Pinche…!

Artículo interamente dedicato a una delle in parole preferite dello spagnolo messicano. Pinche.
Lo spagnolo parlato in Messico è pienissimo di termini che usano il suono Ch (in italiano è quello tipo cia c’è ci ciò ciu). In un primo momento questo mi confondeva. I primi giorni passati in questo paese ho accompagnato la mia ragazza in un progetto di lavoro e mentre lei discuteva con un collega riguardo ad alcune proposte da fare io leggevo. Be’, una delle frasi che più ricordo di quel primo periodo è “No manches Chivis! Ese pinche chamaco quiere chamba o que?” cioè “Porca vacca Silvia, quel pischello vuole lavorare o che?”. Ecco. 
Ben presto ho potuto padroneggiare la parola pinche e usarla con tutto il suo potere. Ogni volta che ti stanchi, ti dà fastidio qualcosa, vuoi maledire ma senza esagerare, eccola pronta. Pinche lunes. Pinche autista che guida come un animale. Pinche studente che mi dà appuntamento e non arriva. Pinche paese, con la gente che butta i rifiuti dal finestrino. Pinche cellulare che si blocca quando devo chiamare. Pinche grappa che è già finita (da sola?). Pinche acqua che non si scalda. Pinche gas.

Se proprio proprio vogliamo essere precisi, Pinche ha pure un significato suo legittimo ed è l’aiutante di cucina, il tuttofare. Perciò, il cuoco chiede al suo Pinche di pelare le patate. 

Alla lezione di francese del lunedì, stavamo scherzando sul fatto che la parola Pinche sarebbe utile pure in quella lingua. Ridendo e scherzando, abbiamo pronunciato Pinche alla francese. Uno studente ha sfoderato Google…e risulta che avevamo ragione. Pinche può derivare dal francese!

Pinché est un nom vernaculaire ambigu en français. Un pinché peut désigner plusieurs espèces de singes du nouveau monde du genre Saguinus qui incluent également des Tamarins. Les tamarins fréquentent la forêt humide tropicale de plaine alors que les pinchés d’Amérique centrale sont des hôtes réguliers de la forêt sèche.




 Significa scimmia in quella lingua e denotava proprio dei primati del continente americano. Come in tante lingue, scimmia è dispregiativo perciò credo sia abbastanza facile prevedere come il termine francese sia passato allo spagnolo messicano, probabilmente sempre nel periodo culturale fecondissimo dell’intervención francesa. Sti giorni sto cercando di imparare un po’ di portoghese e ho scoperto che scimmia si dice macaco in quella lingua. Subito ho pensato a come noi veneti usiamo quel termine proprio per indicare un tonto. Wow, il ciclo si chiude. 

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