Orribili bontà, il huitlacoche

Oggi articolo di cucina, dopo tanto che non ne parlo!Il protagonista di questa settimana è il huitlacoche, una bestia strana. È un fungo che cresce sul mais. A tutti gli effetti un’infestante, provoca formazioni tumorali alla pannocchia che comincia ad avere formazioni nero-bluastre, con chicchi enormi. Una cosa orripilante. Non per nulla in Francia lo chiamano charbon du maïs, corn smut in inglese e lo distruggono appena avvistato per evitare il contagio di tutta la piantagione. 


Se non fosse che dall’epoca precolombiana questa cosa si mangia. Sì perché il huitlacoche si usa per farne farina o anche come alimento singolo. In tutto il mondo questa piaga viene distrutta prima che si propaghi mentre in Messico si considerava una vera e propria benedizione, ho visto qualche articolo che lo chiamava caviale azteca. La farina ricavata dalla macinazione di questo mais “infestato” prende un colore scuro. 

Volendo potete anche farvi una quesadilla di huitlacoche, che ha un gusto decisamente amaro. A me non piace molto, mangiato in questo modo, ma i gusti son gusti!
Dal punto di vista alimentare il huitlacoche è una bomba. Ha pochissime calorie ed è provvisto di due aminoacidi essenziali che il corpo non riesce a sintetizzare. 
Quindi, se vi capita l’occasione, mangiate le tortilla o le quesadilla verdi, che a parte di essere molto fotogeniche, fanno anche bene!

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