I messicani dall’altra parte

Pochi giorni fa ho avuto l’opportunità di fare un viaggio negli Stati Uniti. Questo mi ha fatto capire due cose, una buona e una cattiva. Parto sempre dalla cattiva: il mio inglese è una merda secca. Ultimamente mi stavo ringalluzzendo con il mio orgoglio, vedendo che faccio progressi in tutte le lingue con cui entro in contatto. In inglese sapevo di avere un livello decente. Cazzate. Non capisco niente. Probabilmente ho un livello decente parlando con i messicani che hanno imparato l’inglese. Notizia buona: lo spagnolo è incredibilmente utile negli Stati Uniti. C’è un motivo se può tranquillamente concorrere al ruolo di lingua nazionale negli USA. 


Di solito succedeva così. Cominciavo a costruire frasi sgangherate in inglese con tono insicuro e grammatica più schifosa di quella di alcuni miei studenti. Sì, tu che stai leggendo. Sto parlando proprio di TE. Poi mi voltavo per chiedere qualcosa a mia moglie, e quando mi rigiravo la persona mi parlava in spagnolo. BUM, ed è subito festa. Sì perché ormai parlare in spagnolo mi dà serenità e mi fa sentire più sicuro. 
Il primo contatto è stato quello più intenso, arrivando in hotel. Quando il tizio della reception ha scoperto che l’italiano che aveva davanti veniva dal Messico, si è aperto e ha cominciato a raccontarmi tutta la sua storia personale. Con mia moglie che aspettava fuori, in macchina. Mi ha detto che con suo papà ha attraversato la frontiera illegalmente, di notte, e che più volte si è steso perché i fari di qualche vigilante non lo beccassero, anche se ha tanti flashback e nessun ricordo sicuro di quell’esperienza. Si sono installati in Texas, poi appena possibile hanno continuato il viaggio verso nord, finché si sono stanziati a Chicago. Boia, è il primo mojado che conosco, ed ero negli Stati Uniti da solo 10 ore. 
Lo stesso è successo nei ristoranti dove mangiavamo, appena riconoscevano che in coppia parlavamo in spagnolo, scattava il discorso e così potevo sapere da dove venivano. Due messicani erano chilangos! Conoscevano la zona dove noi viviamo. 
Passare un po’ di giorni lassù mi ha anche fatto arrivare ad una conclusione: chi sputa sugli statunitensi, sta sputando su tantissimi latini tra cui una gran quantità di messicani. Il “gringo” tipico è in minoranza. Quella sì che è una società multirazziale. Farebbe strappare i capelli a qualsiasi leghista e buzzurro italiano con diritto di voto. Il giorno in cui l’Italia diventerà un tale crogiolo di popoli, sarà un giorno di festa, altro che crisi di civiltà e scontro religioso. 
Altra conclusione: ragazzi, studiate spagnolo. Non per la Spagna. Non per l’America Latina. Fatelo per la gigantesca comunità di ispanofoni sparsi per il mondo. Ovunque troverete un’isola di gente con cui condividere una lingua meravigliosa. 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Civiltà, La mia avventura e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a I messicani dall’altra parte

  1. Giulia ha detto:

    Lo spagnolo mi ha salvato persino in Georgia, ho chiesto informazioni a uno dei pochissimi georgiani che non parla russo (io lo mastico proprio a livello sopravvivenza). Dopo “English? Italian?” lancio un “Español?” così a caso. Beh, parlava un po’ di spagnolo 😀

    Mi piace

  2. Darío ha detto:

    Tre commenti flash.
    Mi ricordo che il mio parroco ad Acapulco per scherzare con chi aveva parenti migranti negli USA, ripeteva spesso questo indovinello: “Sabes cuál es la segunda ciudad más grande de Guerrero?”. Attimo di suspance. “Chicago”. Ah.
    Se vuoi veramente, veramente vedere una città con un tessuto sociale iper-multi-etnico, vai a San Paolo del Brasile, rimarrai a bocca aperta.
    Mi rincuora il confronto che fai tra il tuo livello d’inglese “decente” in Messico e “merda secca” negli USA. Dato che il mio livello d’inglese è più che decente anche negli USA, per la proprietà transitiva dovrei avere un futuro assicurato nell’insegnamento dell’inglese in Messico.
    🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...