Un italiano al Italianni’s, e poi uscimmo a riveder le stelle

Una delle maniere più facili per approcciarsi alla cultura italiana è la cucina, conosciuta praticamente in tutto il mondo. Gli italiani sono bestie rare, permalose e sensibili quando gli si tocca il piatto. Vediamo (ed effettivamente riconosco che ci sono) storpiature e bestemmie culinarie in ogni angolo del pianeta, a volte mostruosità causate dall’incapacità del “cuoco”, altre volte per il tentativo virtuoso o blasfemo di mescolare due stili culinari, vedi la pizza al pastor. Che è buona, non me ne frega proprio nulla di quel che ne pensate. Tiè. 

Spesso gli studenti, parlando di cucina italiana, nominano una catena gringa molto famosa qui in Messico che si chiama, appunto, Italianni’s. Vedendo il nome, credo si tratti di una forzatura dovuta al fatto che “italiani” fosse un nome già brevettato e registrato. Così hanno aggiunto un’altra “n” alla cazzo di cane. Fa tanto esotico. 

Due settimane fa, mi sono tolto la curiosità e sono andato a provarla, ‘sta catena. Sono di bocca buona quindi avrei trovato in ogni caso qualcosa da mangiare. E come italiano non sono un mamón (cagone) perciò non mi scandalizzo né comincio a gridare contro le bestialità che mi si mettono nel piatto con la pseudo-etichetta di cucina italiana. 

L’ambiente è abbastanza ridicolo, nel tentativo disperato di farti sentire in una trattoria reale. Tavole con tovaglie a quadri bianchi e rossi o bianchi e blu, stile Lilly e il vagabondo, dettagli in falso legno, come le travi al soffitto, una cantina falsa piena di bottiglie che sembravano piene. E i camerieri che ti salutano:
“Buonasera”
Sono le sue del pomeriggio, imbecille. Capisco che i saluti più famosi della nostra lingua sono ciao, buongiorno e buonasera, ma se ti arriva un italiano e lo saluti così appena dopo mezzogiorno, vien voglia di rispondere male. 

Mentre aspetti che ti portino il menù, ti preparano il “classico antipasto italiano”. In un piatto mettono olio con erbe aromatiche poi ci aggiungono aceto. E pane per inzuppare. 26 anni passati in Italia e non avevo mai visto niente del genere. Assolutamente sono un idiota, incapace di mangiare italiano. Fortunatamente sono anche uno che mangia tutto quel che si trova davanti, quindi sono felice di questa “tradizione italiana”. 

Arrivati al menù, il cuore salta un colpo. In fondo alla pagina, in caratteri amichevoli, è scritto “il piacere di compartire” facendo un illusione allo spagnolo, ed evitando il ben più comune verbo condividere. In ogni pagina si trova un allusivo MANGIA MANGIA!! e se avete fortuna, nella parte centrale incontrerete Piatti con storia, una sezione che mostra quali pietanze regionali sono disponibili in quel periodo. Stavolta diceva cucina di Roma e hanno messo l’Amatriciana. Con tocino. Il tocino è un prodotto simile alla pancetta. Vabbè, difficoltà di incontrare il guanciale, questo glielo concedo. Mi guardo intorno e noto uno strano rituale. Tutta la gente che chiede pasta, può assistere alla bellissima “grattata”. Il cameriere arriva, appoggia il piatto su un tavolo a parte, attira l’attenzione dei commensali e comincia a grattare sopra il formaggio. SPETTACOLARE. Applausi, per favore. 

Io non trovo nulla di eccezionale fra le paste quindi ordino una pizza. Quando mi arriva vedo che tutti gli ingredienti (prosciutto, funghi, peperoni e altre amenità) sono stati tagliati a quadratini e sparpagliati come se fossero dadi da gioco. Non è tanto buona ma soprattutto non riesco a finirla! Ha così tanto pane, che mi riempio subito e devo portarmene a casa un quarto.

 Mia moglie ha meno fortuna e la sua pizza è coperta da una sorta di salsa Alfredo con l’aggiunta di carciofi e cinque cadaveri di pomodori secchi, gettati sulla scena del crimine. Forse buona, se fosse stata una pasta. 

Alla fine non abbiamo chiesto il dolce, più per essere sazi che per paura di cosa trovare.

Che dire? Mi è sembrato un parco tematico, tipo Xcaret. Italialand, la terra del carboidrato. Uscendo la ragazza dei tavoli ci dice ciao. Hasta luego! La prossima volta cercherò dei tacos.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cucina, La mia avventura e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Un italiano al Italianni’s, e poi uscimmo a riveder le stelle

  1. Jacopo ha detto:

    Per la prossima ti Sconsiglio vivamente Olive Garden, l’ho provato, mio malgrado, negli USA e ti assicuro che ti farà vedere Italianni’s sotto una nuova e sbrilluccicosa luce.
    Nel caso ti raccomando l’isuperabile combo Fettuccini Asiago garlic Alfredo con meatballs.

    Mi piace

  2. giuliacalli ha detto:

    Che ridere! Una delle prime cose che mi aveva detto il Guerriero quando ci siamo conosciuti: “Nel DF quando vogliamo mangiare bene cucina italiana, andiamo da Ialianni’s” 😀
    Credo che ora, dopo vari anni in Italia, abbia capito un po’ la differenza…sarei curiosa di andarci insieme a lui!

    Liked by 1 persona

  3. Eh che divertente la tua avventura, lo steso mi ha capitato quando a Torino andavo alle “ristoranti messicani” e quello che trovavo era cucina tex-mex: (nachos, tacos de harina, “chili con carne”), questo non é la tipica cucina messicana! , la stessa dilusione quando compravo i produtti messicani di produzione Belga al “Lidl”, volevo piangere di tristeza mi sentivo violentata.

    Mi piace

  4. Darío ha detto:

    Il trucco, banale, credo sia diffidare delle catene commerciali e affidarsi ai piccoli e autentici “artigiani” del cibo, anche all’estero. Ovviamente evitare i franchising come la peste e verificare che la cucina, o meglio il cuoco o almeno il proprietario, sia chi vuol fra credere, cioè italiano (in Messico) o messicano (in Italia), perché poi puoi anche trovare delle piacevoli sorprese.

    Liked by 2 people

  5. SweetRoocks ha detto:

    Madre mía! Un incubo!
    Non sono mai stata in uno di questi ristoranti… ma ogni volta che andiamo in Messico, ci vogliono portare lì a mangiare 🤣… non so cosa sia peggio … tutto quanto racconti o le nuove idee di Giovanni Ranna: raviolini con ripieno “chile con carne” … la sua nuova linea “sapori del mondo” …

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...