Parole immigrate, parole imbastardite

Lo spagnolo è una lingua abbastanza…includente, nel senso che appena una parola straniera diventa importante, se ne appropria creandone una versione propria, più “amichevole” alle orecchie di un hispanohablante. Generalmente sono parole o cibi di provenienza quasi sempre anglosassone. Abbiamo così la “hamburguesa”, hamburger, o un terribile “perro caliente”, hot dog, lo giuro, l’ho visto una volta. Visto questo fenomeno, un giorno sono caduto in errore, pensando che la barbacoa fosse la versione imbastardita del barbecue. Errore grossolano, perché è proprio il contrario. 
Altre forme vengono dal francese, probabilmente trasferite qui in Messico durante l’episodio poco amichevole dell’intervención. Così, abbiamo mostri come champignones, chance (nel senso di possibilità invece di fortuna), consomé, però pronunciati alla spagnola.
Questa caratteristica, di incorporare un po’ tutto, era di moda anche nell’Italia fascista, dove comparvero “ananassi” e grattacieli (dell’inglese skyscrapers). Con la fine del fascismo, le parole straniere hanno ripreso l’entrata nell’italiano senza più soffrire modifiche. Addio ananasso, benvenuti ananas.

Capitolo a parte sono le persone. Quando un personaggio diventa famoso, viene “incorporato”. Con mia suocera ho avuto una piccola discussione per farle capire che “Julio Verne” e “Emilio Zola” non erano spagnoli. Nemmeno Carlos Marx. Né Alberto Einstein. 

Più indietro andiamo nel tempo, più probabilmente il nome è stato tradotto. Eccoci quindi arrivati a Amerigo Vespucio e Cristobal Colon. Rispettivamente Vespucci e Cristoforo Colombo. BUM. Effettivamente, è probabile che questi italiani, lavorando per l’impero spagnolo, abbiano accettato di essere chiamati in una maniera più facile per gli iberici. Cioè, è possibile che il nome italiano sia diventato spagnolo mentre loro erano ancora in vita. In ogni caso, questo tipo di traduzione non riguarda Jose Garibaldi, personaggio a cui è dedicata una piazza nel nord della città. Questa è una situazione completamente diversa. 

Avete altri mostri che volete che aggreghi alla lista? Potete contribuire!

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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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