Botargas y edecanes

In questo paese dove il commercio ha i tratti implacabili e feroci di un predatore, per vendere si usa un marketing violento, gridato o vistoso (come eufemismo). I venditori ambulanti urlano tutto il tempo, o ti mettono direttamente in mano il loro prodotto. Se non lo vuoi, te lo appoggiano sulla gamba o sul braccio che tieni stretto a te. Nella stessa forma, le grandi aziende cercano di buttarti il prodotto in mano, o in testa, che tu lo voglia o no. Per far ciò, si usano due differenti figure, opposte eppure uguali: las botargas e las edecanes. Cioè, i pupazzi e le ragazze immagini.
Le botargas sono mascotte dell’impresa, spesso sono lo stesso logo in versione umana. Ho visto panini con il sorriso pietrificato, bambinoni, gamberi sorridenti, cani con la lingua fuori, anche se il Re supremo è Lui, Doctor Simi, l’immancabile mascotte delle farmacie Similares. 


Le edecan, invece, non devono travestirsi. Anzi, proprio il contrario, devono rimanere scosciate e sorridenti per 8-10 ore, in preda alla libido dei potenziali clienti. Sorridi, mi raccomando. Un’immagine che difficilmente uscirà dalla mia testa è quella che ho visto 2 anni fa, tornando a casa dall’università, in bus. Mentre passavo davanti a una concessionaria (in zona Perisur) ho visto una ragazza sotto il sole cocente, con un vestito da sera, i tacchi alti, dimenandosi in quello che dovrebbe essere un ballo, scandito dalla musica fortissima che usciva dagli altoparlanti dietro di lei. Completamente sola, lo sguardo vuoto. Mi ha dato una tristezza enorme, perché mi è sembrata un burattino mal pagato. 
Si potrebbe pensare che solo alcune aziende possono contrattare edecan: liquori, birre, telefoni, macchine, alimentari. Invece no, non c’è un limite preciso per il prodotto. Anche l’Oxxo, il mini supermercato che si trova aperto 24/24 ha le sue schiere di ragazzine poco più che adolescenti che convulsionano davanti al negozio. Coi rigorosi colori della marca, eh!


Ho avuto qualche informazione di prima mano perché mia cognata lavora qualche volta come edecan perciò ho un’opinione presa “da dentro”. A parte i ritmi stressanti, le 8-10 ore in cui devono rimanere in vestiti sexy e per conseguenza scomodi, devono anche subire le attenzioni dei clienti, che con la scusa di sapere che le ragazze sono lì e pagate proprio per quello, a volte si prendono delle “concessioni particolari” e cominciano a usare doppi sensi o a toccarle. Mi hanno detto che il prodotto peggiore da pubblicizzare è l’alcol, perché quando uno si avvicina per avere dei campioni gratuiti, poi viene incoraggiato dal proprio stato alcolico a offendere o a cercare di “sedurle”. Le ragazze possono lavorare in questo settore per poco tempo, ma quelle che fanno carriera possono arrivare a firmare contratti in cui gli si paga una tournée per tutta la repubblica, pubblicizzando questi prodotti nei centri commerciali di tutto il Messico, per un giro di 3-4 settimane. In quel caso, chiaramente il pagamento è migliore. 
In poche parole, se vedete un soggetto che balla in strada, vestito di gomma piuma o svestito, è una persona che probabilmente sta soffrendo, sudando come un porco o sopportando ore e ore di maltrattamento verbale e/o fisico, abbiatene rispetto! 

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Una risposta a Botargas y edecanes

  1. Darío ha detto:

    La prima ragazza a destra si è fatta un po’ prendere la mano… 😮

    Mi piace

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