San angel, tra churros e mummie

Da tempo non dedicavo un buon articolo a una parte della città, quindi oggi parliamo di San Angel!Come altre realtà cittadine, tipo Coyoacan, Mixcoac o Tlatelolco, San angel si considera un quartiere della capitale, mentre invece era un villaggio sorto vicino a Città del Messico, poi inglobato nella sua vorace crescita urbana. 


Se avrete la fortuna di visitarlo, troverete un quartiere carino, con molte aree verdi e la chiesa del Carmen come suo centro. Accanto alla chiesa, sorge un monastero di carmelitani scalzi, monastero gemello a quello che sorge nell’area boschiva conosciuta come Desierto de los leones. Effettivamente, una strada li univa e rendeva più facile la comunicazione e i trasporti fra i due poli religiosi. 
Volendo mangiare qualcosa di qualità, potreste cercare i churros che si producono in questa zona in locali chiamati appunto…churrerias. Potrete visitare numerosi negozi artigianali, super cari vorrei dire, ma preferisco correggermi dicendo che fanno pagare in maniera proporzionale l’alta qualità del prodotto. Tanti sono i ristoranti buoni di questo quartiere e se cercate qualche souvenir economico, potreste incontrare ottimi affari in alebrijes e calaveras, dato che il mercato turistico di San angel è meno famoso di quello più celebrato che si incontra a Coyoacan. Altri luoghi caratteristici sono il mercato dei fiori e il mercato coperto che si trova di fronte, entrambi con dei bellissimi murales.


Ora dedico un po’ più di tempo al vero simbolo di questa zona: le mummie. Il monastero del Carmen ospita infatti un museo dedicato a varie opere barocche e dell’epoca coloniale, oltre a spiegare abbastanza bene le caratteristiche dell’ordine religioso che lì viveva, i carmelitani scalzi.


 Durante la Rivoluzione, si scoperchiò il pavimento del monastero per cercare se c’erano dei tesori, e si incontrarono dentro vari corpi in buono stato di conservazione. Le caratteristiche del terreno, composto principalmente da tepetate, avevano reso difficile la decomposizione, una situazione simile a quella di Guanajuato solo che in quel caso è la qualità dell’aria a “produrre mummie”. 


La popolazione si affezionò alle care mummiette, corpi appartenuti ad abitanti del luogo, di povera condizione sociale, sepolti dopo la chiusura del monastero, nel 1861. Quando le autorità vollero dar loro una sepoltura più…duratura, si trovarono di fronte un secco rifiuto. Ora le mummie sono parte della cultura locale e le potrete ammirare una volta entrati al museo del Carmen. Sono nella parte bassa, messe in verticale o in orizzontale, osservabili attentamente grazie a un vetro che copre le bare. Dà un po’ i brividi ma è interessante! 

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Una risposta a San angel, tra churros e mummie

  1. Mmm interesantissimo non sapevo che c’erano mumie anche in Cittá del Messico, sarebbe un posto bello da vistare.
    Ho visto solo quelle mummie di Guanajuato e mi piaciono tanto che fuori dal musseo delle Mummie ho comprato un portachiavi con la forma della mummia piú piccola al mundo (é un bebe) tutto biazzarro con la boca aperta jajaja é bizzarro peró tenero.

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