Angoscia

Come una buona parte degli abitanti del pianeta, da due giorni sono in uno stato inebetito, consapevole che qualcosa è cambiato ma ancora incerto di quanto grave possa essere la conseguenza. Da una parte non lo credevo possibile, dall’altra avevo una certa vena di masochismo che mi allettava ad aspettarmelo. 
Il Messico è in prima fila, la fa da protagonista in questa tragedia. Tutti conoscono il progetto del muro che dovrebbe dividere il Messico dal suo vicino del nord. Non tutti sanno che l’attuale presidente del Messico ha fatto una cazzata che potrebbe rivelarsi stranamente utile. Erano stati invitati in Messico i due candidati alla presidenza, ma solo Trump ha accettato ed è venuto. Tornato negli Stati Uniti, Trump ha dichiarato che gli era stato promesso il finanziamento completo del muro da parte messicana. Il presidente Peña Nieto ha risposto solo 24 ore dopo, con un mesto comunicato, dicendo che non era vero niente. Ora, questa lecchinaggine o questa mancanza di forza nel confronto potrebbe essere positiva, nei tempi bui che potrebbero essere in arrivo. Meglio non scontrarsi di petto con uno che è instabile e che per quattro anni sarà potente. 

Tutti i corsi che sto dando stanno cominciando con un velo nero che si toglie solo quando cambiamo di discorso. La gente è preoccupata davvero e lo si nota anche dalla maniera in cui cerca di scherzarci sopra. Cominciano a chiedersi se il muro si potrà costruire con comodi versamenti all’Oxxo. Alcuni memes dicono che la gente è felice perché finalmente potrà conoscere tutti i familiari che hanno negli Stati Uniti, dato che verranno deportati. Io cerco di mantenermi ottimista, molte delle cose che il parrucchino ha promesso in campagna elettorale, il muro, la deportazione, la chiusura delle frontiere, il cambio di diplomazia, lo stop alla lotta al riscaldamento globale, la nazionalizzazione di alcune imprese…sono irrealizzabili perché economicamente suicide…o no? E se non gliene fregasse niente? E se nel proprio delirio trascinasse il proprio paese sul lastrico, solo per vedere realizzare il proprio panorama da incubo? Be’ in quel caso, trascinerebbe nell’abisso anche il Messico, visto che i due paesi sono estremamente allacciati. Le prime vittime della tragedia saranno gli statunitensi stessi, poi i messicani, poi tutti gli altri. O magari è l’occasione buona che il Messico si renda più indipendente, a livello economico e politico. Chissà che dalla crisi non ne esca uno scenario più luminoso.

Tornando alla gente che vedo, ho uno studente che ha pensato in una possibile soluzione, mettere incinta una spagnola e scapparsene in Europa. D’altra parte, nella scuola avevo visto da due mesi a questa parte un nuovo professore, Frank, statunitense. Ieri mi hanno detto che Frank ha lasciato gli Stati Uniti perché sua moglie, messicana, avrebbe potuto soffrire se Trump fosse arrivato al governo. Ora vedo Frank con una luce diversa. 

Ricapitolando, chi è negli Stati Uniti e ha votato democratico, vorrebbe uscirne, ma la situazione è già cambiata, e le ricerche su come diventare cittadino canadese erano trending topic ieri, al punto da aver fatto cadere il sito di Migrazione del Canada. O forse no, forse il problema tecnico, durato più di dieci ore, è un messaggio da parte canadese, come dire “avete voluto la bicicletta…?”. Ma se alcuni statunitensi vogliono uscire dal loro paese, e alcuni messicani pure… C’è veramente un posto sicuro? Forse sarebbe meglio adattarci alla nuova situazione, sperando che la crisi economica inevitabile, il crollo del valore del peso e i possibili scenari di discriminazione (ora legittimata) non colpiscano troppo i nostri cari. 

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Una risposta a Angoscia

  1. Michele ha detto:

    Purtroppo…anche se Trump non fara nulla di cio’ che ha detto, che sinceramente dubito, l’unico che ci perdera’ sara il messico . perche si ritrovera’ il Messico debole, e l’america ne approfittera. Questo e’ il caso in cui non succeda nulla. Che e possible.

    Tra gli scenari migliori, che ci siamo piu controlli sugli immigrati. Peggiore, invece, modifichi NAFTA, ma quello e impossible.

    Comunque, nel tuo caso. .vivi serenamente . se lo scenario sfavorevole accada, hai sempre il salvagente di tornare in Europa. Mi dispiace da morire, pensare che per il suo ego, questo pezzo di merda, abbia usato il Messico come mezzo per essere eletto…che poi in realta’ e stato un voto contro Obama, non control I messicani, ovviamente.

    nella mia mente, se prima pensavo fosse rischioso, economicamente, transfermi li…
    Adesso ho paura ancora di piu. Che tristezza

    Mi piace

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