Razzismo alla messicana (2): insulti interstatali

Varie volte mi sono occupato del razzismo nella sua accezione messicana, toccando temi abbastanza pesanti, come il disprezzo verso chi abita in un pueblo, il malinchismo, il güerismo (o il sovrapprezzo del güerismo). Oggi in cambio il soggetto sarà molto più simpatico e scanzonato: il razzismo interstatale, ovvero cosa si dice o si pensa dei messicani distribuiti nei vari stati della Repubblica. Per questo, chiedo “l’aiuto del pubblico”: se volete contribuire con altri Stati o altre maldicenze, benvenuti! Personalmente, quelle che riporto sono dicerie venute dai miei studenti e ascoltate più volte, al punto da assicurarmi che non fossero opinioni della singola persona ma dicerie diffuse.

Ciudad de México: essendo la capitale, racchiude molti dei difetti e dei cliché delle grandi capitali mondiali come Parigi e Roma. Il capitalino è una persona volgare, aggressiva, strafottente, si dà tante arie. Una distinzione forte viene fatta fra chi è abitante della capitale da sempre e il provinciale che si è trasferito nella capitale. In quest’ultimo caso, il termine preciso è Chilango.


Il chilango racchiude e concentra l’odio verso il centro del paese, al punto da dare origine all’espressione Haz patria, mata un chilango (fa’ patria, ammazza un chilango). Probabilmente l’astio si genera usando la persona di provincia ritorna al proprio Estado di origine, e comincia ad atteggiarsi come se già non fosse un provinciale, come se la permanenza nella capitale lo avesse in qualche modo “ingentilito”.

Edomex (Estado de mexico): terra violenta, di alta criminalità, con altissima probabilità di venire derubati per strada. Tristemente, le statistiche riguardo gli omicidi e i furti sembrano confermare questa “diceria” in alcune zone di questo stato. Ma più in particolare…

Toluca: gli abitanti vengono chiamati anche Choriceros, per il prodotto locale tipico, il chorizo, una sorta di salame.

Puebla: per insultare un abitante di questa zona, si dice pipope, cioè pinche poblano pendejo (idiota). Risulta che è sorta una risposta, che legge pipope come pieza poblana perfecta, “pezzo poblano perfetto”.

Monterrey: ritenuti i più tirchi di tutta la repubblica, codos (gomiti, come braccine corte).

Veracruz: gli abitanti di Veracruz sono chiamati Jarochos, però “hacer la jarocha” significa subire un’operazione di cambiamento di sesso. “Se dice que te hacen la jarocha porque te quitan el pene y te ponen la panocha”. Questa rima volgarissima è l’origine del cliché. Panocha è la pannocchia, un dolce, o i genitali femminili, dipende dalla zona geografica in cui si ascolta questa parola.

Yucatàn: gli yucatecos vengono a volte nominati come cabezonas, testa grande.

Aspetto altre malelingue!

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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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Una risposta a Razzismo alla messicana (2): insulti interstatali

  1. Dario ha detto:

    Molto interessante il tuo blog…ho chiesto a mia moglie, che è di Leon, Guanajuato ma lei dice che l’unica forma un po’ razzista con cui i leoneses apostrofano qualcuno è il già citato chilango, e tra l’altro lei non lo ritiene neanche un’offesa… Ho anch’io un blog che parla di Messico e altre cose… http://www.unmonitoraccartocciato.altrevista.org. Dacci un’occhiata.

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