Fenomenologia del Eeeeee p#to!


In questa epoca di passioni calcistiche (la coppa America e il torneo europeo si sono seguiti a breve distanza) volevo spiegare un piccolo bijoux calcistico locale, il grido di eeeeeeeee PUTO!Premessa: puto è un insulto rivolto agli omosessuali maschi. Durante una partita di calcio, la tifoseria messicana comincia a gridarlo quando un portiere sta per calciare una rimessa in gioco, o sta per parare un calcio di rigore.


Mente uno lo fa all’interno del Messico, il messaggio ottiene il suo obbiettivo. Emittente e ricevente condividono lo stesso universo simbolico. Per dirla in parole povere, il portiere sa che la tifoseria avversaria gli sta gridando un insulto. Se passiamo all’America Latina, già si perde questa concordanza. Ho letto alcuni articoli e pure nelle partite fra messicani e sudamericani, escono interpretazioni come “burro”, come dire che si è perso il messaggio. Ora immaginatevi usarlo durante i mondiali di calcio. Il messaggio ha senso solo per l’emittente, cioè i tifosi messicani. Questo è durato per un certo periodo, finché la Fifa, negli ultimi mondiali di calcio del Brasile 2012, ha scoperto cosa stavano gridando. Ha quindi minacciato multe. Nulla è cambiato, le multe sono arrivate. Aggiunge Dario: “Mi ricordo che agli ultimi mondiali i tifosi messicani, in aperta sfida alla Fifa, hanno per un certo periodo cambiato il grido in -Eeeee… Pepsi!, essendo la concorrente Coca-Cola sponsor ufficiale della manifestazione”. Quattro anni sono passati, nulla muta. Multa nel gennaio 2016, 20mila dollari. Pochi mesi dopo, altra multa, di 35mila dollari. Altre multe sono cadute su squadre latinoamericane. Le minacce si alzano e pure i castighi, con il rischio ora di chiudere gli stadi o vietare alcune partite. Risultato? Zero. Anzi, il grido ora viene fatto proprio in faccia alla Fifa. La selezione messicana è arrivata al punto di fare una campagna, #YaParale (ora smettila) per cercare di convincere i tifosi di fermare questa “tradizione”.

L’obbiettivo del grido in sé è distratte il portiere o può anche essere visto come un gesto scaramantico, insultarlo per fargli perdere le forze. Qualcosa di etereo. Vabbè, sto cercando di giustificare in chiave escatologica quello che in realtà è una scemenza che ha raggiunto livelli un po’ troppo alti. Non dico questo solo perché sono uno dei pochi italiani che sul serio se ne frega del calcio. Lo dico anche perché questa sterile buffonata fa leva su due dei difetti più grandi e più diffusi in questo paese: l’omofobia e la terquedad, la cocciutaggine. Un paese machista è quasi automaticamente un paese omofobo e puto è un insulto diffusissimo, malgrado a livello legislativo la situazione sui diritti civili sia abbastanza avanzata. Riguardo alla cocciutaggine: se si indica cosa non fare, viene letto quasi come una sfida, e la seconda volta lo fanno apposta. Più una cosa si proibisce, più diventerà importante continuare a farla. Sinceramente, che piovano le multe, che si chiudano gli stadi, magari si capirà che non era una sfida fra pischelli dell’asilo.

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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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2 risposte a Fenomenologia del Eeeeee p#to!

  1. Darío ha detto:

    Mi ricordo che agli ultimi mondiali i tifosi messicani, in aperta sfida alla Fifa, ha per un certo periodo cambiato il grido in “Eeeee… Pepsi!”, essendo la concorrente Coca-Cola sponsor ufficiale della manifestazione. Non so com’è andata a finire (non sapevo delle multe), ma, al di là dell’insulto, ho trovato comunque la cosa molto divertente. 😀

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