Las arras del emperador

Su suggerimento di Dario, questa volta proveremo a parlare di una tradizione legata al matrimonio, le arras. 


Las arras sono una serie di 13 monetine che devono essere di uguale dimensione. Nel rito del matrimonio, le arras dovrebbero passare dallo sposo alla sposa, generalmente dentro un cofanetto o più raramente un sacchettino. Aggiunge Dario che in Guerrero le monetine non si passano in scatoline o sacchetti, ma sciolte e tintinnanti, facendole cadere dalle mani dello sposo in quelle della sposa, travasandole “a cascata”.

Questo il testo, durante il rito:

“El esposo toma las arras del celebrante y las entrega a la esposa diciendo:

N. recibe también estas arras:

son prenda del cuidado que tendré

de que no falte lo necesario

en nuestro hogar.

La esposa contesta recibiendo las arras:

Yo las recibo

en señal del cuidado que tendré

de que todo se aproveche

en nuestro hogar”.

 Il materiale delle arras deve essere metallico, generalmente sono di oro o argento, ma qualsiasi metallo va bene, questo perché rappresentano monetine o…sono monetine! Effettivamente, si possono regalare anche vere monete antiche, che si possono trovare in centro o si possono ricevere dai parenti. Alcuni usano le stesse arras di famiglia, che così passano da una generazione a un’altra. 

Da dove arriva questa tradizione? Ho letto quattro o cinque articoli e tutti confermano lo stesso itinerario: è parte di un rito orientale che è entrato nella tradizione dell’impero romano. Il diritto romano lo ha codificato e l’invasione visigota di Spagna lo ha perpetuato. Dalla Spagna, questo sarebbe arrivato alle Americhe. Il passaggio delle monete dall’uomo alla donna dovrebbe rappresentare la promessa dello sposo di mantenere la donna e portare a casa i soldi necessari per la creazione di una famiglia. Roba da fare accapponare la pelle alle femministe. Che magari al matrimonio sono comunque felici di ricevere le arras. In ogni caso e vista l’epoca moderna, potremmo dire che le arras rappresentano la prosperità economica che si augura nella famiglia che sta per nascere. 

Perché 13? Queste rappresenterebbero una moneta per ogni mese. Più il tredicesimo, elemosina per i poveri, una tradizione di origine musulmana. Se infatti l’elemosina è considerata qualcosa di generalmente positiva in tutte le culture, nell’Islam fa proprio parte dei cinque pilastri della fede: testimonianza di fede, preghiere rituali, elemosina (appunto), digiuno e pellegrinaggio.   

Ora, arriviamo alla domanda di Dario: la maggior parte delle arras ha l’immagine della Madonna di Guadalupe, ma ha notato che le monete del suo matrimonio avevano la raffigurazione dell’imperatore Massimiliano. 


Mi chiedeva perché avessero proprio questo personaggio su un lato, vista la reputazione impopolare che si ritrova nella storiografia di regime messicano. La risposta è: porque está bien chido, güey. Non ho trovato altre motivazioni! Effettivamente, le monete che si usano, devono sempre avere un’aura di antico, prezioso o essere quelle tradizionali, usate già dalla nonna e dalla bisnonna. Per questo motivo, le coppie messicane del primo 900 avranno di sicuro usato monete con il profilo asburgico, da poco uscite di circolazione, esattamente perché avevano un’aura di antico. Col passare degli anni queste monete sono diventate sempre più rare e sono state sostituite dai pesos più moderni, ma è probabile che la moda abbia perpetuato il profilo asburgico. Ora, nelle gioiellerie specializzate, potrete trovare monete con il profilo tradizionale, di argento o oro, simili alle monete reali che vennero coniate nel brevissimo regno dell’imperatore Massimiliano.

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5 risposte a Las arras del emperador

  1. Pingback: Il grasso grosso matrimonio messicano | Estoy Messicando!

  2. Darío ha detto:

    Grazie Denis. Sempre interessante, pensavo ci fosse qualcosa di più curioso sulla presenza del barbuto asburgico all’interno del rito del matrimonio, ma in effetti la tua spiegazione ha senso, güey 😀

    Una differenza che ti segnalo rispetto a quanto hai scritto è che, da quel che ho visto (ed anche nel mio caso), in Guerrero le monetine non si passano in scatoline o sacchetti, ma sciolte e tintinnanti, facendole cadere dalle mani dello sposo in quelle della sposa, travasandole “a cascata”.

    Se posso invece aggiungere un pensiero sul significato delle arras, più che un segno vagamente maschilista, leggendo le parole, mi pare abbiano invece un forte significato di reciprocità nella coppia:

    “El esposo toma las arras del celebrante y las entrega a la esposa diciendo:

    N. recibe también estas arras:
    son prenda del cuidado que tendré
    de que no falte lo necesario
    en nuestro hogar.

    La esposa contesta recibiendo las arras:

    Yo las recibo
    en señal del cuidado que tendré
    de que todo se aproveche
    en nuestro hogar”.

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  3. Michele ha detto:

    Ciao Denis, sapevo di questa usanza, e devo dire la verita’ quando lo sentita, la prima cosa che mi e’ venuta in mente e’ stata “questo e’ un’altro segno che conferma la cultura maschilista”.

    Io sono nato nel sud Italia, ma ho vissuto tutta la vita in Trentino..e questa usanza conferma che la cultura messicana e’ simile a quella italiana, soprattuto a quella meriodionale.

    Devi dire la vertita’ nella realta’ dove vivo oggigiorno qui in Europa, un gesto cosi’ non ha tanto senso, anzi e’ quasi fuori luogo, non lo approvo.
    Secondo la tua esperienza, fuori dalla tua esperienza coniugale… qual’e’ l’idea che ti sei fatto?
    C’e’ ancora la cultura della “casalinga”?

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    • merkaura ha detto:

      Dipende molto dallo strato sociale, generalmente le famiglie che hanno avuto scarse risorse economiche e scarsa scolarizzazione perpetuano lo stereotipo del macho che non entra in cucina, e che serve solo per portare a casa i soldi. Certo, come sempre, esistono eccezioni: famiglie della classe sociale bassa che rispettano l’uguaglianza del genere, o famiglie ricche e di università private che però continuano a dare preferenza al maschio!

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