Los voladores de Papantla

Uno spettacolo interessante e unico che si può ammirare qui in Messico è quello dei “voladores de Papantla”. Questo rito, o show, viene eseguito da cinque uomini. Al centro di una piazza o di un piazzale si situa un palo molto alto. Una prima persona comincia a salire il palo, aiutandosi con dei ganci che funzionano come scala. Altre quattro si avviano poco dopo.

La prima persona si posiziona sopra una base collocata in cima al palo, le altre quattro persone si siedono ai bordi della struttura. Il signore al centro comincia a suonare un flauto e a produrre un altro suono, forse con uno strumento metallico, non so! Le quattro persone agli angoli hanno portato con sé delle corde, più o meno arrotolate (ho visto anche delle versioni molto goffe). Ad un certo punto, questi quattro si lasciano cadere a testa in giù, con una corda aggrappata ad una gamba per farli scendere dolcemente. La piattaforma comincia a girare e i voladores scendono con una posa aggraziata. Durante la discesa possono cambiare di posa. Mentre la corda si srotola, i quattro prendono una circonferenza sempre più grande.

Il tizio in cima continua a suonare il flauto, dando qualche passo di danza. I copricapi dei quattro tizi hanno dei fili colorati, quindi mentre scendono danno un bell’effetto visivo! Quando stanno per “atterrare”, allungano la mano e quando vedono che già possono toccare la terra, danno un colpo di reni e si voltano, riuscendo a terminare il gesto con una corsetta. Il disgraziato in cima deve e scendere con la scaletta.


Segue applauso generale e appare un quinto no-volador che passa fra il pubblico chiedendo una mancia adeguata alla performance. Per quel che ne sapevo, e internet me lo conferma, questo dei voladores è un rito molto antico, diffuso fra i nahua e i totonaca. Alcune raffigurazioni in antiche ceramiche ne confermano l’esistenza ancestrale in questa area del mondo. Il cristianesimo ha poi proibito le danze rituali americane, ma a quanto pare questa forma coreografica è riuscita a sopravvivere. Con il tempo, questo rito ha assunto un utilizzo preciso: si faceva in epoca di siccità, per provocare la pioggia. I voladores si potevano vedere in varie parti del Messico e del Guatemala, ma erano decisamente diffusi a Papantla, Veracruz…da qui il nome. Nel 2009 l’Unesco dichiarò i voladores de Papantla patrimonio culturale dell’umanità, rendendoli famosi a livello globale. Ora, come ogni cosa interessante, il risvolto economico ha quasi preso il sopravvento. Il significato rituale si è perso completamente, e questo “volo” è diventato una maniera per guadagnare qualcosa. Io non ci vedo nulla di male, mi sembra una forma onesta di dare un utilizzo moderno ad una ritualità mai tradita. Vista la fama e il successo turistico, ora sono visibili in più parti della Repubblica, più volte al giorno. Tanto per dire, io non sono mai stato a Veracruz, eppure li ho già ammirati 6 o 7 volte.

Se state pensando di cercarli, li potrete trovare fuori dal Museo di Antropologia (fanno spettacoli ogni 30 o 60 minuti, non ricordo), a Xochimilco, in un mercato artigianale di Nativitas, e a Xcaret, una sorta di parco di divertimenti a tema…messicano, che si può trovare vicino Playa del Carmen. L’altezza del palo e il mio senso di vertigine mi fa sempre divertire vedendoli, e a volte non manca un po’ di adrenalina. Per esempio, una volta il tizio in cima alla struttura aveva i piedi attorcigliati con le corde e non riusciva a liberare i piedi, al punto che aveva smesso di suonare il flauto. Brrrr. 

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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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Una risposta a Los voladores de Papantla

  1. claintheclouds ha detto:

    Se mai rimanessi senza lavoro hai tutte le informazioni per questo 😉

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