La madre in Messico, una presenza costante


Il 10 maggio in Messico è festa nazionale, il Dia de la madre. Non pensiate che sia la scialba e tiepida festa a cui siamo abituati in Italia, qui la festa è reale, con tanto di giorno di vacanza o datori di lavoro che danno solo la mezza giornata per poter celebrare la festa nel pomeriggio. Chi è più furbi, si fa un ponte, fregandosene di passare la giornata con la propria mamma, ma questo gruppo di persone non rappresenta la maggioranza. 

Nel mio caso, ben 4 lezioni sono state annullate per questa festa. L’unica studentessa che doveva prendere la lezione mi ha scritto per essere sicura se ci sarebbe stata o no. Col cazzo che mi scappi. Di ritorno dalla zona di lavoro ho trovato moltissimo traffico, tutta la gente si dirigeva in zona centro commerciale, pasticceria o zona ristoranti. Erano le 12:30. Un maledetto mezzogiorno e mezzo di un martedì. Ma chi si immaginava di fare un’ora e mezza di traffico per un percorso che normalmente richiede 40 minuti di transito?

La festa è stata istituita dal ministro dell’istruzione Vasconcelos nel 1922. Normalmente le feste qui in Messico hanno una mobilità abbastanza comoda. Mi spiego: se una festa cade il mercoledì o il martedì, la muovono fino al lunedì più vicino per creare un ponte di tre giorni. Fantastico. Ma questa festa no. Rigida, sempre il 10 maggio.

I ristoranti sono strapieni, i venditori di fiori ad ogni incrocio, ogni occasione è buona per offrire “sconti e promozioni”. Porta la mamma, se compri due caffè, la fetta di torta te la regaliamo noi. Porta la mamma al ristorante, se paghi 900 pesos di pranzo noi ti offriamo l’aperitivo di acqua e limone. Offertissssssima. 

L’importanza di questo giorno mi sembra abbastanza logica, dato che i messicani soffrono di mamitis aguda. Un neologismo che potrebbe essere tradotto con mammite acuta, i messicani sono cioè abbastanza mammoni. “Da che pulpito”, diranno i messicani che mi leggono. Sì, ad ogni nuovo gruppo di italiano che ho, confermo che il Messico e l’Italia condividono alcuni problemi: la mafia, la corruzione e i mammoni. 

Nella società messicana, la donna e la madre sono il fulcro di tutto. Il machismo, secondo me, è una disperata e violenta reazione allo strapotere femminile. Il problema è che questa malattia sociale si trasmette con la connivenza e il supporto delle donne, che crescono figli machines e ragazzine che devono essere buenas niñas, comportarsi bene e sognare di realizzarsi come madri più che come professioniste o individui alla pari dei maschietti. Ma cambio subito discorso o finirò in un cono profondissimo di cinismo. 

La madre messicana, per quando ne ho capito, nasce fornita di un’arma di sterminio precisa e inevitabile. La chancla, cioè il sandalo. La violenza domestica si riduce a un attacco chirurgico, mirato e segnato dalla giustizia aerea. Vedere video esplicativo.

Chiaramente sto scherzando. Pure ai messicani piace scherzare su questo tema, rievocando i bei tempi del chanclazo meritato. 

L’importanza dei genitori si può vedere anche in alcune espressioni lessicali molto frequenti. Ringrazio Dulce per segnalarmi questa comoda lista!

>Alegria…………………..A toda Madre

>Ubicacion geografica……..Donde esta esa Madre

>Valor dietetico……………Tragate esa Madre ya!!

>Adjetivo calificativo…….Que poca Madre tienes…

>Escepticismo……………..No te creo ni Madres

>Venganza………………..Vamos a darle en la Madre

>Accidente……………….Se dio en la Madre

>Efecto visual……………No se ve ni madres

>Sentido del olfato……….Huele a Madres

>Especulacion…………….Que Madres es eso??

>Superlativo………………A todisisisisisima Madre

>Expresion de alegria……..Está de Poca Madre!!!

>Sorpresa………………..Madresss!!!

>Exceso de velocidad………Va echo la Madre

>Egoismo…………………No me dio ni Madres…

>Sentido del gusto…………Eso sabe a Madres

>Como accion………………Vamos a hacer esa Madre

>Accion violenta………….Le rompiste toditita su Madre!!!

>Animo…………………..Andale con esa Madre!!

>Desorden………………..Qué des-madre te traes!!

>Despectivo……………….Vales pa’ pura Madre!

>Alquimista………………Lo que toca le da en la Madre

>Juramento……………….Por mi Madre

>Mecanica………………..Y esta Madre como funciona??

>Fracaso…………………Ya valió Madres…!!

>Reclamo………………….Que poca Madre tienes….

>Negativa rotunda…………Ni Madres!!!

P.D.Y sin olvidarnos de el dicho ‘Madre…solo hay una’

Concludo l’articolo, ricordando qual è l’insulto di base del lessico di strada messicano. Il corrispondete per frequenza al nostro Vaffan*ulo è il “Chin@ate a tu madre”, cioè, copula con la tua genitrice. Ciò significa che la peggior forma di insultare un messicano è quella di invitarlo a fornicare con la propria madre. Si cerca di colpirlo nel lato più oscuro eppure più evidente. L’importanza enorme della madre in questo paese non può non celare un complesso di Edipo a livello nazionale. Esplicitando questa perversione, si fa infuriare inevitabilmente un abitante di questo paese. Anche se magari, a livello esplicito, riconosce solo che si sta insultando la sua genitrice. 

Se non avete capito ni madres, vuol dire che avete passato troppo poco tempo in questo paese. 

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