Iztapalata e il Cristo Chilango

Oggi vi parlerò delle fantastiche tradizioni pasquali delle famiglie messicane! 😀 

NULLA. Assolutamente niente.

Malgrado l’importanza della pasqua in Italia, in terra messicana questa celebrazione è una delle più noiose e meno festeggiate. Credo che solo il carnevale e il capodanno siano ancor meno celebrate. Solo vengono dati dei giorni di riposo, il giovedì è il venerdì santo. 

Una tradizione religiosa effettivamente c’è, e si chiama “visita de las siete Casas”. In questo rito, una persona deve entrare e uscire da sette chiese durante il giovedì santo. Chiaramente si sceglie quasi sempre un’area in cui le chiese siano una vicina all’altra, cioè una zona “ad alta densità ecclesiale”. 😀 Clericamente densa. Cattolicamente pregna. Ok, basta con neologismi stupidi. L’anno scorso c’ero quasi riuscito.

I capitalini scelgono generalmente le chiese del centro, creando un afflusso spaventoso in quel giovedì particolare, ma la situazione non diventa soffocante perché, essendo settimana santa, circolano molto meno macchine. Diciamo che il traffico automobilistico è solo sostituito da un traffico pedonale. 

Dal punto di vista alimentare, in quaresima l’astinenza dalla carne viene rispettata abbastanza, almeno nella forma. Se vai a mangiare tacos, insieme al menù tradizionale ti daranno una carta con i piatti “permessi” dalla religione, come quelli di pesce o verdure. Comunque, una buona parte della popolazione trasgredisce con beata tranquillità.
C’è però una perla di passione in una rievocazione di settimana santa, la famosa (per chi vive qui) rievocazione della passione di Cristo a Iztapalapa.

  
Iztapalapa è il nome di una Delegación di Città del Messico, che coincide con il pueblo precolombiano omonimo. Di fatto, ne è la continuazione, solo che la crescita cittadina della capitale lo ha inglobato, esattamente come San angel, Mixcoac e decine di altri. 

Iztapalapa è anche una delle zone con più disagio sociale e problemi infrastrutturali di tutta la città. Spesso manca l’acqua o la luce. Viene generalmente indicata come zona di alta criminalità e di gente burina (nacos, è l’espressione usata nello spagnolo del Messico). La prima volta che ho visto questa forma di disprezzo è stata su una maglietta che vendevano a Chapultepec, diceva “I love Iztapalapa” e sotto c’erano due omini stilizzati, uno che puntava la pistola e l’altro con le mani in alto. Anche per questo, la zona viene ribattezzata con disprezzo Iztapalacra. Lacra significa malvivente e nel 2012 ci fu uno scandalo per un errore dell’attuale sindaco di Città del Messico, che ha chiamato pubblicamente questa Delegación proprio Iztapalacra (un lapsus ma pur sempre pesante).

La crescita urbana e i problemi socio economici non hanno però eliminato le tradizioni folcloristiche del villaggio. Fra le più interessanti, c’è proprio questa rappresentazione della Via Crucis che si svolge il Giovedì Santa. 
Tutti i quartieri della Delegación prendono parte alla preparazione: La Asunción, San Ignacio, Santa Bárbara, San Lucas, San Pablo, San Miguel, San Pedro y San José. I figuranti, romani, ebrei, il sinedrio, Giuda, gli apostoli e chiaramente il Cristo vengono scelti anno per anno. Da quel che mi dicono, chi deve fare il cristo deve possedere alcune caratteristiche, come essere credente, praticante, celibe e fisicamente simile al cristo della tradizione. Deve inoltre avere una preparazione spirituale che dura un anno e una resistenza…fisica. Sì perché l’ascesa al monte di Iztapalapa, il Cerro de la estrella, portando la croce, richiede una forza fisica notevole. Dietro al cristo, altre persone porteranno una croce, per voto o per penitenza. 

Ecco quindi che in questi giorni arrivano immagini abbastanza improbabili, di legionari romani in fila alla tortilleria o di cristi che rispondono al cellulare. 

   
   
In ogni caso, Felice Pasqua a tutti!

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2 risposte a Iztapalata e il Cristo Chilango

  1. SweetRoocks ha detto:

    Es chistoso el contraste de tradiciones de la misma fiesta católica . Yo de este lado del charco no me acostumbro a la súper comilona para pascua! No me acostumbro a decir “buona Pasqua” sin decir en voz baja “de resurrección ” , extraño la Pascua del silencio y reflexión. El ayuno de los días santos y participar al vía crusis con mi familia. Es chistoso no?

    Mi piace

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