Tacos de canasta, prelibatezza o bomba batteriologica?

Una visione comune nelle strade di Città del Messico è quella di un signore, con un tavolino di plastica e sopra un grande cesto in vimini, e un capannello di persone attorno, mangiando in piedi. Se state già sbavando, allora ne avete già mangiato. Sono i tacos de canasta.  
Quando si parla di taco, si intende quell’inconfondibile fagottino a base di tortilla. Il contenuto può essere di carne o no. Esistono addirittura tacos di cavallette. Bene, il tacos di canasta sono un po’ differenti. 

La canasta è la cesta, quel cesto in vimini di cui vi parlavo. Quando il venditore comincia il suo lavoro, i tacos sono già tutti pronti e caldi dentro al cesto. Questa è la principale caratteristica. Quando vai da un taquero, quest’ultimo ti prepara i tacos davanti ai tuoi occhi, cucinando e tagliando tutti gli ingredienti. I tacos di canasta vengono invece preparati durante la notte, poi tenuti caldi e avvolti in coperte e teloni di plastica per mantenere il calore. 

Le varietà sono pure abbastanza singolari, più difficili da trovare nei tacos normali. Ci sono tacos di canasta con patate, fagioli, chicharron (cioè ciccioli), adobo(cioè una sorta di salsa di pomodoro e cipolla), carne, patate con carne. Questi sono quelli di base. Il prezzo è estremamente basso, e lo dico anche sapendo che tutti i tacos in genere sono a buon mercato, ma in questo caso il prezzo è quasi ridicolo. Cinque tacos costano in genere 20-25 pesos. Poco più di un euro. Sul tavolino di plastica troverete sempre due secchielli con le due classiche salse, la rossa e la verde. 

Sicuramente già vi chiederete: ok, dov’è la fregatura? La fregatura è che questo tipo di alimento non è particolarmente salutare. Partendo proprio dalla sua originalità, cioè l’essere già tutti pronti. Chi ha un minimo di conoscenze igieniche sa che l’ambiente migliore per i germi e i batteri è quello caldo umido. Se volete mangiare dei tacos di canasta di mattina, non ci sono tanti problemi. Se però vi coglie l’antojo (appetito) nel pomeriggio, le cose potrebbero essere leggermente cambiate. I tacos di canasta mantenuti ad un calore costante per ore e ore, potrebbero essere diventati un focolaio batterico. Quindi, mangiarne nel pomeriggio potrebbe causare problemi intestinali se non peggio. Sono pure chiamati tacos sudati, il che toglie parte del fascino.

Dal punto di vista dietetico sono pure sconsigliati. I tacos di canasta sono sinceramente buonissimi. O almeno questa è la mia opinione. Ma il loro gusto è causato da una lavorazione con salse e ingredienti abbastanza grassi, come lo strutto. Quindi, va benissimo mangiarne alcuni quando trovate il tizio dei tacos, ma andrebbero evitati come pranzo abituale. Anche se il costo e la loro larghissima diffusione vi faranno l’occhiolino 🙂 
  Nelle stazioni del metro di Città del Messico, potrete pure trovare una catena di “ristoranti” di tacos di canasta, Don Lucho. In realtà sono sono solo dei chioschetti con la gente che mangia sul bancone. Ma li troverete sempre affollati. Dovrete mangiare gomito a gomito. Troverete tanta gente anche per un comodo pacchetto che offrono: cinque tacos più una bibita a un euro circa. SUPER SALUTARE! È sarcasmo. 

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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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4 risposte a Tacos de canasta, prelibatezza o bomba batteriologica?

  1. Jacopo ha detto:

    Anche se per far passare la voglia, per lo meno ai non tacosdicanastadipendenti come te, basterebbe chiamarli col loro altro nome: tacos sudati.
    La mente vola immediatamente alle ascelle pezzate del don che la notte prepara i suddetti e l’effetto dissuasivo é assicurato.

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  2. consuelomurgia ha detto:

    Mi sa tanto che stavolta in Messico mi dovrò limitare a quesadillas e caldo de pollo. Ultimamente il mio intestino è sempre più irritabile 😦 Non è giusto!

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  3. Ruben ha detto:

    Sono certamente una prelibatezza. Io posso mangiare dieci in una volta!!!

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