Garibaldi…in Messico?

  
Quando lavoravo nel nord della città, sono rimasto sorpreso nel vedere una fermata della metro che si chiama Garibaldi. Ancor più stupito dal fatto che il simbolo della fermata sia una chitarra. Più tardi ho saputo che la piazza Garibaldi è la piazza dei Mariachi, i famosi musicisti che hanno reso mondialmente celebri alcune melodie messicane, la più nota è Cielito lindo, l’O’ sole mio messicano. Nel senso che tutti gli stranieri la conoscono e a volte credono sia l’inno nazionale.Quando con gli studenti nomino o parlo di Garibaldi, quello “nostro”, per farne capire l’importanza dico spesso che è come l’Hidalgo italiano, nel senso che è considerato il principale artefice della nascita dell’Italia e viene sempre dipinto come un eroe patrio. 

L’anno scorso ho potuto visitare la piazza Garibaldi ed effettivamente è un luogo molto folcloristico. A occuparne un lato, il museo del tequila e mezcal, mentre tutto il resto della piazza è pieno di piccoli gruppi di Mariachi che assillano i visitatori, offrendosi di suonare per loro, ad un prezzo onestissimo. 

  Partiamo col parlare del museo: ha orari molto accessibili, chiude infatti alle 22! Quando entrate vi daranno dei biglietti per fare una degustazione. Nel museo potrete trovare varie foto e reperti per capire come dove e perché si realizzano tequila e mezcal. Le pareti sono strapiene di bottiglie da collezione, di tutte le tipologie e epoche e per ogni occasione. Al piano superiore c’è una parte dedicata ai Mariachi, la storia di come si è formata questa tradizione, le ipotesi di origine. Per esempio, una cosa che le guide non ammetteranno mai, è l’origine del nome. Non possono digerire il fatto che Mariachi derivi dalla parola francese mariage, cioè matrimonio. Erano bande che suonavano durante le feste, specialmente matrimoniali. Il luogo, l’occasione, l’epoca e la fonetica concordano. Quindi, mi dispiace per te, guida pseudo-nazionalista, ma se il nome è di origine francese, questo non toglie nulla alla sua originalità messicana. 

AGGIORNAMENTO 

Jr aggiunge questo contributo: Ci sono documenti che mostrano la esistenza della parola nel 1832, trenta anni prima dell’invasione francese. (http://books.google.com/books?id=JM1Lmq60D9YC&pg=PA34&dq=%22puesto+del+mariachi%22&cd=1#v=onepage&q=%22puesto%20del%20mariachi%22&f=false)

La parola mariachi sarebbe usata anticamente per nominare una ‘tarima’, ossia un tavolone, dove gli uomini danzavano diventando cosi un ‘tambor de pie’, un tamburo di piedi, uno strumento musicale che marcava il ritmo, mentre altri musicisti suonavano i loro strumenti. Questi musicisti sarebbero ‘los musicos del mariachi’.

La parola mariachi sarebbe indigena e un sinonimo d’altra parola indigena: Huapango. Questo è interessante perché nello spagnolo messicano attuale huapango è:

a) un tipo di musica e,

b) Una ‘tarima’ ossia un tavolone simile al ‘tablado’ usato nello flamenco spagnolo dove dei ballerini e delle ballerine danzano. 

La musica huapango, è suonata spesso dal mariachi.

(http://www.arqueomex.com/S2N3nMariache94.html)

(http://eloficiodehistoriar.com.mx/2008/12/03/la-palabra-mariachi-su-origen/)

Terminando il giro, si può salire al bar sulla terrazza dove vi faranno provare tequila con sale e limone e mezcal con arancia e sal de gusano (sale di verme). Il sal de gusano è effettivamente una polvere arancione derivata dalla triturazione del verme secco del maguey, la pianta da qui deriva il mezcal. Vi spiegheranno come assaporare le due bevande, poi avrete il listino. Sono super care le bottiglie, non vi consiglio di comprarne qui. 
Uscendo dal museo, potete contrattare uno dei gruppi Mariachi. Sono molto bravi e molto economici perché…bè, suonano direttamente lì. Se volete contattarli per uno spettacolo a domicilio, chiaramente costa un po’ di più. 
Fate attenzione quando arrivate e ripartite: la piazza è sicura perché è zona turistica, ma la zona attorno alla piazza assolutamente non lo è. Il percorso dalla fermata del metro fino alla piazza passa davanti a vari locali de mala muerte (malfamati). Potete benissimo arrivare alla piazza usando la macchina, ma quando tornate state attenti perché potreste passare per Tepito, il bronx di Città del Messico. 
Curiosità finali: Garibaldi qui in Messico non è la stessa persone che si intende in Italia. Partiamo dal nome della piazza: è dedicata a Jose -Peppino- Garibaldi…nipote di Giuseppe Garibaldi! Sembra infatti che la vena rivoluzionaria non si fosse estinta in quella famiglia. Jose Garibaldi partecipò alla rivoluzione messicana, lottando a fianco di Madero in Chihuahua. 

  
Scopro così un personaggio storico curiosissimo. Come il nonno Giuseppe, anche Peppino vide l’Atlantico solo come un charco (pozzanghera) passando da una sponda all’altra ogni volta che l’azione lo chiamava. Ha partecipato a varie guerre in tre continenti: la guerra greco-turca (che combatte assieme a suo padre, il figlio del Garibaldi famoso), la prima guerra balcanica, la guerra anglo-boera, la rivoluzione venezuelana, la rivoluzione messicana. Poi torna in Europa e crea una legione di immigrati italiani in Francia e con quel gruppo combatte allo scoppio della prima guerra mondiale. Quando anche l’Italia entra in guerra, 1915, la sua legione passa all’Italia. Dopo la prima guerra mondiale, si ritira dai combattimenti, ma a Roma dovrà scontare due anni di carcere perché arrestato dalla Wehrmacht. Morirà nel 1950, tranquillo e a casa sua. Un verdadero chignon (cazzuto).

Un altro Garibaldi che potreste trovare è nei panifici, un dolcetto sinceramente molto buono di cui allego una foto. 
  
E mi hanno pure insegnato un gruppo musicale orribile che si chiamava così. 

Insomma, conoscono tanti Garibaldi…a parte quello “giusto” 😀

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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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4 risposte a Garibaldi…in Messico?

  1. Darío ha detto:

    Una scoperta assoluta per me questi Peppino Garibaldi, mai saputo neppure dell’esistenza. Quindi in Messico Giuseppe Garibaldi è il nonno sconosciuto di José e non viceversa. Che strano il mondo!

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  2. Jr ha detto:

    Hai ragione Denise quando dici che non puo digerire la storiela sul origene francese dellla parola mariachi. Questa è soltanto una favola senza base storica. Perche ci sono documenti che mostrano la esistenza della parola nel 1832, trenta anni prima del’invazione francesa. (http://books.google.com/books?id=JM1Lmq60D9YC&pg=PA34&dq=%22puesto+del+mariachi%22&cd=1#v=onepage&q=%22puesto%20del%20mariachi%22&f=false)
    La parola mariachi sarebbe usata anticamente per nominare una ‘tarima’,ossia un tavolone, dove gli uomini danzavano diventando cosi in un ‘tambor de pie’, un tamburo di piedi, un istrumento musicale che marcava il ritmo, mentre altri musicisti suonavano i suoi istrumenti. Questi musicisti sarebbero ‘los musicos del mariachi’.
    La parola mariachi sarebbe indigena e un sinonimo d’altra parola indigena: Huapango. Questo è interesante perche nel spagnolo messicano attuale huapango è:
    a) un tipo di musica e,
    b) Una ‘tarima’ ossia un tavolone simile al ‘tablado’ usato nello flamenco spagnolo dove dei ballerini e delle ballerine danzano.

    La musica huapango, insieme al ‘son’ sono suonato spesso dal mariachi.

    (http://www.arqueomex.com/S2N3nMariache94.html)
    (http://eloficiodehistoriar.com.mx/2008/12/03/la-palabra-mariachi-su-origen/)

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