Neza

  
La città di Nezahualcoyotl è sinceramente ORRIBILE. È nata solo nel 1963 ma ha già più di un milione di abitanti. Situata appena fuori dai confini della capitale, una delle tante città satelliti di Ciudad de México, gode di una brutta fama che purtroppo si merita quasi interamente. Generalmente quando si parla di Neza si fa riferimento alla microcriminalità diffusissima o alla naquez degli abitanti, cioè la loro incapacità di vivere, vestirsi o truccarsi civilmente. Svariati meme la prendono di mira. Qui pubblico solo due dei meno offensivi. 
   
   
Ieri, mentre mio cognato guidava e stavamo per entrare a Neza, ci ha detto “ya estamos en tierra de nadie, donde predomina la ley del microbús más grande”, siamo in terra di nessuno dove vige la legge dell’autobus più grande. Ho sul serio notato la differenza: i semafori sono inutili, se ti fermi col rosso ti suonano da dietro, mentre se avanzi col verde devi comunque farlo stando attento alle macchine che non si sono fermate ai tuoi lati. Insomma, è come un incrocio normale, i semafori sono solo uno spreco di elettricità, e i bus sono più prepotenti del solito. A fare da contorno, una edilizia urbana sciatta e esteticamente spaventosa. Cemento, lamiere, vetri e tintura alla cazzo fanno del totale un’accozzaglia degna da film dell’orrore. Gli edifici religiosi non si salvano: siamo passati di fianco ad una chiesa enorme, di una qualche setta, che malgrado le dimensione non poteva nascondere la povertà di progettazione e il gusto pacchiano. A lato, dipinto enorme, il faccione del santone-gurù che dirigeva (spremeva) quella comunità cristiana (???).  

 Al che la domanda sorge spontanea: che ci facevi lì? Un ramo della famiglia di mia moglie vive in questa zona. Per lo stesso motivo, andiamo a fare visita a questi parenti il meno possibile, al massimo una volta all’anno. Ma stavolta c’erano le nozze d’oro di alcuni zii, quindi abbiamo accettato l’invito. La chiesa dove si doveva svolgere la celebrazione era, anche questa, orribile. A forma di maschera di Batman. Sul serio! L’edificio, uno strano quadrato che terminava a cono verso la parte dietro, aveva due orecchiette in cima, e l’entrata era a forma di becco aperto. Come ho detto, una maschera di Batman. Parcheggiamo, ma mio cognato vuole rimanere in macchina perché la zona non è assolutamente bella quindi vuole entrare in chiesa solo quando è strettamente necessario, quando comincia la cerimonia. Io, mia moglie e mia suocera ci avviamo verso la chiesa, e lì davanti troviamo vari parenti e la coppia di vecchietti festeggiati. Dopo qualche minuto, ascoltiamo un po’ di confusione. Veniamo a sapere che una coppia, mentre stava per abbracciare i “giovani sposi” ha lasciato in terra il regalo per loro e…gli è stato rubato! Roba da matti. Aspettiamo che la chiesa si liberi, dato che c’era una cerimonia per una quinceañera, poi entriamo. Il sacerdote è simpatico e ha molta fretta, in venti minuti siamo già fuori. Un’altra bomboniera umana di 15 anni sta per entrare, ma il parroco esce rapido. Si avvia verso un autobus che deve benedire. Nel bus dice qualche preghiera, si sentono grida di gioia, poi il prete esce dal bus con dei coriandoli in testa. 

  Tornato in chiesa, dà il via libera alla bomboniera che entra nel tempio. Noi partiamo, verso la casa di un cugino di mia moglie, dove si svolgerà la festa. Mentre guidiamo, una macchina piena di pinches nacos ci supera aggressivamente, poi urlano e fanno zigzag fra le macchine davanti, fregandosene di ostacoli insopportabili come incroci o semafori. Arrivati alla casa del cugino, lasciamo la macchina in una strada che ci accoglie con calore. 

  Il resto della serata si svolge tranquillamente. La casa del cugino è lussuosa, molto grande ed elegante…mentre la facciata esterna non preannuncia nulla di questo benessere economico. Mi rendo allora conto che tutte le case hanno questa facciata smorta e brutta, forse come sistema di difesa per non diventare attraenti e quindi più facilmente derubati. Sono sicuro che la maggior parte degli abitanti è onesta, ma l’aria di impunità ha reso più frequente la microcriminalità e il menefreghismo delle leggi stradali. 

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2 risposte a Neza

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