Re Magi tamarri e micro-messia nella farcitura: L’Epifania e la Rosca de Reyes

  
Di ritorno dalle vacanze e super carico per ricominciare a lavorare! In effetti, questo periodo di pausa mi ha regalato tantissimi temi di cui parlare nelle prossime settimane. Voglio però cercare di rispettare un po’ di ordine da calendario, quindi…partiamo col parlare del giorno attuale!
E che caspita di giorno è oggi (6 gennaio)? L’epifania, il fanalino di coda di tutte le feste. Come infatti recita l’adagio italiano (per i miei studenti: L’epifania tutte le feste si porta via) siamo arrivati agli sgoccioli. Per il Messico è uguale, non per nulla quello che è terminato si chiama Ponte Guadalupe Reyes, il gruppo di feste che inizia con la celebrazione della Virgen (12 dicembre) e inanella le 9 posadas, Natale, Capodanno, i vari recalentados e (finalmente!) il 6 gennaio. 

 
I Re Magi (o “regi maghi” come storpiano allegramente alcuni studenti) sono parte di un folklore potente in quasi tutta la cristianità, ma qui in Messico si fanno proprio in…quattro. Per cominciare, son loro che portano i regali ai bambini. Non Babbo Natale, non Gesù bambino. Poi, hanno pure delle cavalcature coi controcazzi: infatti, uno va su un cavallo, uno su un cammello e uno su un elefante. Un tipico elefante palestinese. Non chiedetemi chi va su cosa, magari sono tutti e tre montati sul pinche cammello e le altre due bestie sono solo lì per fare scena e farsi fighi coi poveri pastorelli di Betlemme. L’elefante, la mamimovil, il Suv dell’epoca imperiale romana. 

  
Dal punto di vista alimentare, il piatto tipico di questa festa è la Rosca de Reyes, più o meno traducibile come ciambellone dei re. Questo è un piatto di origine spagnola, molto buono e molto colorito.  

 L’impasto dolce è ricoperto da frutta candita come arancia, fichi, ciliegie, messi in modo da creare striature. Se non avete ancora avuto la fortuna di provarlo, il sapore più simile (ma neanche tanto) è il panettone. Quel che però è più interessante è l’insieme di significati religiosi che questo dolce rappresenta: l’eternita, le gioie…ma soprattutto il bambin Gesù. Questo perché dentro il dolce c’è LETTERALMENTE un bambin Gesù. 

  
In ogni rosca infatti vengono messi da uno a numeri bambinelli in plastica o ceramica. Perché questo sadismo? Uno scherzo meschino? Possiamo denunciare il panificio se la zia si spacca la protesi dentaria morsicando con violenza un micro-Cristo? No, niente di tutto ciò. Chi trova il muñeco (bambolotto, come viene chiamato familiarmente) è benedetto e sfigato allo stesso tempo. Sì perché quando la gente si riunisce per tagliare la Rosca insieme, dà inizio ad un rito dalle conseguenza lunghe.  

Trovare un Gesù bambino mentre si sta tagliando la fetta o trovarselo direttamente mentre si mastica è sicuramente di buon auspicio, ma significa anche che il giorno della Candelora (2 febbraio, Candelaria in spagnolo) dovrai comprare tamales e atole a tutti gli altri partecipanti, dividendo eventualmente l’onore/onere con le altre persone che han trovato il micro-Cristo. Se tagli la fetta e non c’è niente, ma nella parte che hai lasciato si vede già il bambolotto, è comunque tuo. Se è una rosca familiare, e saltano fuori due o tre bambin Gesù, va tutto bene. Ma se stai tagliando la Rosca con una ventina di colleghi e tu hai già beccato il primo bambin Gesù…pensalo bene, magari ti conviene ingoiarlo senza farti scoprire. Non ho mai sentito parlare di gente ricoverata perché “se le atoró un niño Jesus”, quindi non credo sia una pratica diffusa.

   Ah, nota di rispetto: il termine muñeco, anche se molto diffuso, viene ritenuto abbastanza offensivo, quindi si preferisce chiamarlo niño Jesus. Io quest’anno ne ho trovato uno. 

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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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4 risposte a Re Magi tamarri e micro-messia nella farcitura: L’Epifania e la Rosca de Reyes

  1. claintheclouds ha detto:

    A quante persone ti è toccato pagare tamales e atole, braccine corte??? 😀

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  2. Jr ha detto:

    È una rosca da Lecaroz!
    Ha bisogno di una tazza di cioccolata calda…

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  3. Pingback: Como agua para chocolate  | Estoy Messicando!

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