Spectre, come sbeffeggiare un italo-messicano (SPOILER!)

SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER

Questo articolo contiene informazioni che potrebbero dar fastidio a qualcuno che non ha ancora visto il film, quindi se non volete avere delle sorprese rovinate…non leggete questo articolo 😀

 

La settimana scorsa sono andato a vedere il film Spectre. Le aspettative erano alte, date che 1) era un film d’azione 2) era stato girato in Messico e in Italia 3) avevo fame, e quando ho fame mi emoziono. Tutti gli abitanti di questa città sanno qualcosa su questo film perché, appunto, una parte spettacolare è stata girata nel centro di Città del Messico, a tal proposito avevo anche scritto un articolo che potete trovare qui.

 

Ok, comincia il film: mega carro mascherato con una morte che muove le braccia.C_4_foto_1405288_image Quattro anni che vivo qui e mai visto nulla di simile. Tutto attorno, una sfilata di persone vestite da Catrinas e catrinos, che avanzano ballando. Fighissimo, ma un po’ deludente, sembra più una scena da Carnevale di Rio. L’attenzione si sposta sulla gente, e seconda delusione: troppo…come posso dire? Pulito? Sintetico? Dove sono i venditori di churros e di ponche? Una canzone quasi tribale accompagna le scene, un ritmo che ti carica, splendida scelta sonora. La telecamera raggiunge il Zocalo, dove c’è…bo? Che cazzo è quello? Una pedana con gente che balla sopra e una sagoma di megateschio. Ritorna l’effetto Rio de Janeiro. La gente impazzita balla attorno a questo idolo funebre, quando finalmente riconosco qualcosa di intimamente, estremamente messicano: il tipico poliziotto obeso con lo sguardo curioso. Sapevo che i produttori del film avevano chiesto la collaborazione della polizia del Df, ed eccone il risultato: un genuino gruppo di cicciottelli, messi in bella mostra, in fila. Se non fosse che vista la scenografia che hanno attorno, loro sembrano gli unici fuori posto, pur essendo gli unici soggetti VERI in tutta la scena.

Pochi secondi dopo, inquadrano un tipo vestito in smoking dipinto da scheletro, e con una maschera a teschio. Vista l’attenzione che si merita, deve essere o Bond o il cattivone. Al suo lato, una donna vestita da pseudo Catrina che lo accompagna. Si riconosce subito come la Figa di turno (d’ora in poi, Fdt). I due si avviano verso il Gran Hotel di Città del Messico: un ritorno per Bond, dato che lì era stato filmato anche Licenza di uccidere nell’89.

Gran_Hotel_Ciudad_de_Mexico_1600_x_768Arrivati in camera, l’approccio sensuale viene saltato da James Bond che con una battutina esce di scena. Troppo impegnato ad ammazzare cattivoni per passare il tempo con la bellezza latina. Con stile e nonchalance, esce dalla finestra e salterellando si avvia verso il tetto di un altro edificio dove può comodamente spiare il cattivone.daniel-craig-tra-i-tetti-di-citta-del-messico

Ed eccolo, infatti. Sapevo che il governo messicano era intervenuto per modificare un po’ la trama. Nella storia originale, il cattivo era un messicano che doveva ammazzare il governatore di Città del Messico. Troppo cliché, troppo stereotipo. Ma siamo matti? Per dare forza ai soliti luoghi comuni, tipo messicano=narco? No, no no.

Fu così che il criminale messicano diventò un mafioso italiano. Così, tanto per non cadere in comodi stereotipi. Infatti, gli attori cattivoni cominciano a parlare in un italiano fluente, quasi privo di accenti. Ringrazio Dio che non abbiano voluto usare un accento italiano meridionale, altrimenti sarei uscito dalla sala. No, balle, sarei rimasto comunque a vedere il film. Il protagonista spara, ammazza due cattivoni, poi fa esplodere un palazzo coloniale, giusto per essere sicuro. Cade su un divano, si salva. Comincia a correre dietro all’Ultramafioso, che raggiunge il centro del Zocalo (polis, fermatelo! Si sta allontanando da un palazzo appena esploso, non potete fare 2 più 2?) dove un elicottero scende per portarlo in salvo. James salta e comincia una lotta dentro l’elicottero, con acrobazie e cazzotti, giri mortali, discese in picchiata sfiorando le teste della gente in piazza. Termina la lotta con Bond vittorioso (chiaramente), e possiamo quindi vedere l’ultimo “ritocchino” di mano del governo messicano: dall’elicottero, viene offerto il landscape della capitale, con grattacieli luccicanti e degni del terzo millennio. Come dire, non siamo solo tacos e guacamole. Gran bella scena, il governo ha speso bene i suoi soldi (chiaramente questo aiutino deve essere stato ben pagato).

Terminata la scena messicana, il tutto si sposta in Italia, a Roma, per il funerale del mafioso. E lì ricominciano i problemi. Il tipo morto si chiama Sciarra, ,ma continuano ossessivamente a pronunciarlo schiarra. Ora, capisco che possano sbagliarsi i servizi segreti inglesi…ma il prete italiano che sta dicendo la messa funebre?? Dio mio, stai per interrare un uomo, almeno chiamalo col nome giusto! In italia, la parte della Fdt sarà presa da Monica Bellucci. B-I82KtCIAEozvVStavolta, Bond penserà che vale la pena perdere un po’ di tempo per l’inconsolabile (??) vedova. Altre scene deliranti sono il megaincontro della superorganizzione ipercriminale internazionale, seguito da un inseguimento dove possiamo vedere il nostro eroe spingere violentemente una macchina (una 500 Fiat, chiaro) guidata da un italiano medio: un signore di mezz’età che guida da solo, nella notte romana, ascoltando Opera. Ah, l’italianità spontanea.

L’inseguimento termina quando passano nel lungo Tevere e un mucchio di rovine romane creano un buon diversivo. Sti archeologi, 300 anni che stan lì e non riescono a togliere dalle palle quattro colonne cadute.

Il film prosegue in altre località del mondo, con un’altra Fdt, ma senza più offendermi tanto, dato che non sono né austriaco né nordafricano.

Che dire? Il film è davvero molto bello, splendidi scenari, buona musica, ottima fotografia. Il Messico che mostrano sembra più ciò che gli statunitensi sperano di trovare qui, piuttosto che ciò che questo paese rappresenta, e l’Italia ne esce con la solita macchietta trita e ritrita, ringrazio Dio che non sia apparso un tipo strozzandosi di spaghetti alla bolognese.

Io sono uno spettatore stitico quindi è quasi certo che trovi qualcosa di cui lamentarmi, ma è una buona scelta come film palomero, espressione messicana che indica un film poco impegnativo, da guardare senza pensare e tragando popcorn come se non ci fosse un domani.

 

(Immagini tratte da Internet)

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Una risposta a Spectre, come sbeffeggiare un italo-messicano (SPOILER!)

  1. claintheclouds ha detto:

    Dalla tua descrizione credo non mi piacerebbe… L’azione non compenserebbe il mucchio di situazioni stereotipate.

    Mi piace

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