El Buen fin, e le sue conseguenze, in 36 comode rate

  
Questo fine settimana in Messico è stato caratterizzato da due cose, il ponte…e il buen fin. Cominciamo col ponte: il 20 novembre si commemora la Rivoluzione messicana, ma il governo sposta la data al lunedì, così si crea un ponte di tre giorni. L’ho notato perché il sabato mattina c’era un brutto traffico causato dall’uscita dei capitolini verso Cuernavaca, città dove chi ha soldi si compra una casa per il weekend.  
Passo ora al tema principale, il Buen fin. Anche questa è una tradizione di origine statunitense, poi trapiantata in Messico. È la versione locale del black friday, cioè un giorno completamente dedicato al consumismo, con sconti dal 20 al 50% o rate mensili senza interessi per invogliare i clienti a spendere il più possibile. Riguardo all’origine del nome, avevo letto l’anno scorso un meme che indicava come fosse il giorno di ribasso nella vendita degli schiavi africani, ma a quanto pare è una boiata, non c’è una versione sicura sull’origine del nome.
In Messico, questa tradizione commerciale si chiama Buen Fin, il buon fine settimana, che se viene attaccato ad un ponte diventa un arco di 3-4 giorni, 96 ore di delirio commerciale. Si posiziona sempre in un fine settimana di novembre.

  
Uno potrebbe dire che è una gran cosa, poter comprare tutto a buon prezzo, o trattenersi aspettando l’arrivo di quelle date per trovare un super sconto su un prodotto che si aspetta da tempo. Sì e no. Nel senso che questo potrebbe andar bene se esiste una classe media con dei buoni risparmi, o un’entrata economica che fornisce un surplus comodamente utilizzabile. La maggior parte delle famiglie messicane, però, ha dei debiti con le banche, debiti più o meno gravi, mascherati anche da formule come “rate a 24/36/48 mesi”. Che può anche andar bene se quello che stai pagando è la macchina, la casa, il frigo o il forno. Meno, molto meno, se quello che stai pagando è una vacanza di tre giorni al mare, un frullatore, un microonde, una televisione ultra piatta e enorme che era super necessaria, una consolle, la borsa che DOVEVI comprare, e il fondamentale IPhone, o iPad. 

  
Ecco che allora il Buen fin può rischiare di diventare un colpo di grazia per il fragile equilibrio economico delle famiglie. Se è una cifra enorme quella che vuoi pagare, e la dividi in 48 mesi…ti giuro che continua a essere una cifra enorme, anche se non ci aggiungi degli interessi. Solo che la digerisci in quattro anno di vita. Quattro anni senza poter vedere i tuoi risparmi. Quattro anni in cui qualsiasi cosa può succedere, e non tutte le cose che capiteranno potranno essere cose belle. 

  
A questo aggiungeteci la furbizia di molti negozianti. Cosa fanno? Poco prima del Buen fin, alzano i prezzi di molti prodotti, per poi abbassarli dando l’illusione di uno sconto. Altra tattica, la semplice falsificazione dei prezzi. Se prima vendevano scarpe a 400 pesos, ora le vendono a…400 pesos (ma con uno sconto del 20% dato che il prezzo precedente, falso, sarà di 500 pesos). Quest’anno sembra che i controlli siamo stati abbastanza serrati, o un po’ migliori di altre volte, dato che vari negozi come Coppel, Elektra e Chedraui sono stati sanzionati o chiusi per falsificazioni o irregolarità nel Buen fin. 

  
Domani sarà tutto finito, almeno per quest’anno. L’unico negozio che speravo mettesse sconti era il benzinaio, e sono rimasto deluso. 

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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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3 risposte a El Buen fin, e le sue conseguenze, in 36 comode rate

  1. claintheclouds ha detto:

    Tips clave sarebbe clever tips?

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