Se non balli, sei un lebbroso. Parola di lebbroso.

IMG_1370Si dice sempre che i latini siano portati per il ballo, abbiano un ottimo ritmo e che muovano il corpo con disinvoltura, senza rendersi conto che agli occhi dei non-latini sembrano tutti dei professionisti di ballo, anche quelli che umilmente ammettono che “non sanno ballare”.
Tutto vero.
In Messico non esiste festa degna di questo nome che non termini con un ballo. La chiamano sobremesa, cioè la fase dopo del mangiare. Molti alunni mi han chiesto cosa si fa in Italia dopo aver mangiato tanto dopo una festa. Mi è sempre sembrato triste rispondere “si beve un caffè”.
La verità è che i messicani in generale imparano a ballare a casa, in famiglia. Alle feste di compleanno i familiari cominciano a ballare, coinvolgendo nei balli anche i bambini. Questo bypassa completamente il problema della vergogna, perché da bambini con si rendono conto del significato del movimento, si divertono. Questa è la finalità vera del ballo, divertirsi. Non è una tecnica, non è una meccanica, è divertimento nel movimento. Se a 3-4 anni si danno i primi passi, vi potete immaginare quale sarà il risultato quando questa persona compie 16 o 18 anni. Sono stato anche a compleanni di bambini, e ho visto che preparano addirittura coreografie complete, solo per il divertimento degli invitati.
Mia moglie, da messicana completa, sa ballare, e pure estremamente bene, tanto che quando era giovano le avevano offerto di diventare insegnante di ballo. Nelle scuole medie ai bambini viene (o veniva?) offerto di frequentare dei corsi artistici, come ballo, canto o musica, e lei ha sempre scelto ballo, imparando varie danze tradizionali, tipo il ballo de la bruja di Veracruz. La sua famiglia è appassionata di rock anni ’60-’70, e con gli amici ballava ritmi più latini come salsa e cumbia. Risultato? Tu butta una musica e lei si metterà a ballarla. Pure bene.
Per il matrimonio, abbiamo voluto fare un rito ibrido, cioè un’enorme abbuffata (all’italiana) con balli alla fine (alla messicana). Ho quindi dovuto imparare qualche passo di salsa, giusto per non essere troppo ridicolo, anche se era evidentissima la differenza di preparazione (e di divertimento, devo aggiungere).
Passata la prova del fuoco, il dover ballare di fronte a decine di persone che si aspettano proprio questo da te, il più era fatto. Da quel momento in poi, sapevo che solo nelle feste familiari sarebbe stato necessario ballare. Ero sempre e comunque una bestia rara straniera, ma se non ballavo nulla, sarebbe stato eccessivo. Allora mi sono specializzato, o per meglio dire, mi sono salvato il culo. Quando comincia la musica e la gente comincia ad alzarsi, io dico (a chi mi invita o a mia moglie che già scalpita) che ballerò quando mettono la musica lenta. Romanticismo? Per nulla, solo che ho scoperto che quei movimenti sono sufficientemente banali e ripetibili anche da me. Ecco perché mi permetto di offire…

SUPER-CORSO ACCELERATO DI MUSICA LENTA IN 20 SECONDI
– Muoviti come pinguino, spostando il peso da un piede all’altro.
– Ruota attorno ad un asse immaginario
– Ah, importante: appoggia una mano sulla spalla e l’altra sul fianco della compagna, o le due mani sui fianchi. Se non lo fai, sarai esattamente ciò che stai imitando: un pinguino che ruota solo, satellite triste di un universo solitario.
“Fortunatamente” la mia scarsa (nulla) vita sociale mi permette di evitare ogni altra occasione di ballo. Bé, quasi. Perché risulta che alcune volte, il ballo ti trova. Impreparato, sudato e imbarazzato. Qualsiasi riunione in cui sei obbligato a presentarti può nascondere la trappola letale. L’ultima volta è stata ieri, ad un evento organizzato dall’università per la conclusione del corso. C’era cibo e un tema, e in generale, un po’ di musica. Poi è cominciato tutto, con quattro persone che ballano. Quasi sempre, puoi già cominciare ad entrare in panico quando qualcuno ti chiede “Sai ballare?” Se dici di no, non importa, potrebbe offrirsi di “ballarti” o comunque di insegnarti. E non capiscono che non è quello il problema. Il vero problema, l’enorme blocco che ti rovinerà la vita intera, è la vergogna. La vergogna di doverti muovere, facendo qualcosa in cui sei consapevole di essere estremamente scarso, con gli occhi di molte persone incollate a te, perché sei comunque qualcosa di esotico, affascinante malgrado la tua maldestra movenza: come vedere un gatto che piscia nel gabinetto e con difficoltà tira l’acqua. Bravissimo, per essere un gatto.
Dicevamo: ti invitano a ballare, dici che non sai ballare, ripetono l’invito, neghi per una seconda volta; è possibile che comincino in coro a ripetere il tuo nome, per “invogliarti” a ballare. Neghi con forza, sempre con un sorriso, ricorda, non devi fare sembrare che la situazione ti stia infastidendo, che ti stiano facendo sprofondare in un abisso di vergogna. Sorridi. Sempre.
Se sei fortunato, tutto si conclude lì, con un mezzo sorriso dipinto anche nel volto della gente, in realtà un po’ infastidita dal fatto che non partecipi a questo rito.

Se ti va male, si giunge al clou. Una persona dell’altro sesso si avvicinerà a te e cercherà di tirarti, prendendoti per le mani e cercando di farti cominciare a ballare. Non è un attacco, è una persona gentile che è mossa da curiosità e cortesia, e che SUL SERIO vuole aiutarti a passare la vergogna. Se sei una persona normale, accetterai, e per quanto sarai pieno di pena, passerai comunque un momento divertente. Se sei un incapace sociale, negherai fino alla morte, rifiutando questa/o ragazza/o e implicitamente offendendola/o. Perché questo è certo: rifiutare un ballo è sempre un’offesa, anche se piccola, nei confronti di chi si offre di ballare con te, non importa quanto pensi di giustificarti con la tua incapacità.

Lascio ai lettori immaginare in quale delle precedenti situazioni mi ritrovo più spesso e cosa penso di me stesso.

Un piccolo avvertimento, quindi, agli europei che stanno (o stanno per creare) una coppia mista con un/una messicana. Se non sai ballare non è una tragedia. Se non puoi ballare, neanche questo è un problema. Ma se non vuoi ballare per nulla, lì sì potresti avere qualche grana. La gran parte dei messicani sa e vuole ballare, non dico il 100% perché niente è assoluto, però spero di essere stato sufficientemente chiaro. Se hai vergogna, ti dà pena muoverti, liberatene il più presto possibile, perché sono ostacoli reali per una convivenza felice. Se assolutamente non vorrai muoverti, non imparerai a farlo, o ti darà sempre vergogna farlo pubblicamente, costringerai il/la tuo/tua partner a una vita di coppia molto grama. Come se fosse un’aquila costretta a camminare perché il compagno pinguino non può raggiungerla tra le nubi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Civiltà, La mia avventura e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Se non balli, sei un lebbroso. Parola di lebbroso.

  1. consuelomurgia ha detto:

    Ah, ah, allora io mi sono salvata visto che mio marito non balla anche se è messicano! Nostra figlia però ha ereditato i geni musicali e nelle feste si mette sempre al centro della pista e inizia a scatenarsi anche da sola!

    Liked by 1 persona

  2. Jacopo ha detto:

    Per fortuna, essendo pure io un fratello lebbroso, son finito in mezzo a questi esseri strani chiamati tolucos, i latini meno latini delle Americhe! quindi il problema quasi non mi si pone, ma se fiuto il pericolo, o quello dell’altro mio arcinemico il karaoke, cerco e trovo salvezza dietro una estenuante serie di sigarette nel giardino/terrazza più vicino, serie che in genere finisce solo a pericolo scampato.
    (Salvezza relativa, si intende).

    Mi piace

  3. Pingback: Il grasso grosso matrimonio messicano | Estoy Messicando!

  4. Isa ha detto:

    Haha! Bellissimo post! Ho immaginato mio marito, devo dire che alle feste messicane balla a volte, perché in Messico non si vergogna, qua in Italia, non lo farebbe mai! 😂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...