Come sopravvivere a un matrimonio ben riuscito – parte due

Oggi voglio continuare con le allegre avventure di Gianburrasca, cioè le peripezie matrimoniali burocratiche. Ero arrivato alla fine della celebrazione del matrimonio civile (articolo: qui).  
Una delle prove più difficili per prepararci è stato un corridoio infernale, per di più a pagamento, chiamato Expo TuBoda. Tutto l’anno, un centro enorme chiamato World Trade Center viene utilizzato per diverse iniziative commerciali, come fiere o esposizioni. Arrivano boiate immense come Expo 15 anni, per le quinceañeras, Expo battesimo, Expo “to nona in carriola”. Una fra le più gettonate è la fiera del matrimonio, appunto… Expo tuboda. In quell’occasione si riuniscono rappresentanti ed espositori di tutto quello che è relazionato con le nozze, dai fioristi, alle cartolerie per gli inviti, i sarti per i vestiti, i ristoranti, agenzie di viaggio per la luna di miele, parrucchiere…ditemi una cosa noiosa e io vi indicherò lo specialista. Dopo aver pagato per entrare, ti aspettano ore e ore di femmine emozionate (in un arcobaleno di emozioni che vanno dalla commozione alla rabbia furente perché non riescono ad entrare nel vestito). Se avete presente la sensazione di essere una borsa inutile, quando accompagnate la partner a fare shopping, moltiplicatela per cento. Alla fine, da quella traversia siamo riusciti a ricavare gli inviti al matrimonio e le bomboniere. 
Dopodiché, è cominciato un secondo periodo di burocrazia, per il matrimonio religioso. Cosa importante, mia moglie ancora non aveva fatto al cresima, perciò abbiamo provveduto facendola cresimare un sabato qualsiasi, con altri adulti. Io lavoravo quindi non ho potuto assistere. Penso che pochi uomini di 28 anni hanno potuto dire “oggi si cresima la mia fidanzata” senza sembrare dei pedofili. 
Finito questo, un’esperienza divertente, il corso prematrimoniale. Tutto compreso nel pacchetto, 4 ore di “lezione” e pranzo gratuito. Abbiamo visto di tutto: da coppie anzianotte e già con due nipoti che finalmente si decidono per il grande passo (…) a coppie dove Lui dice di voler due figli e Lei dice di non volerne, a coppie fighette che si sentivano trasudare ipocrisia. Durante la chiacchierata con un sacerdote (uno dei 6 specialisti che ci hanno fatto la preparazione) alla domanda “perché volete sposarvi?”una coppia ha detto “perché viviamo nel peccato”. Chiaro. Si vede che vi rotolate nell’angoscia delle fiamme infernali. Avete già tre figli, imbecilli. Tutto sommato, è stata un’esperienza utile, divertente e costruttiva, con pochi ma chiari messaggi che sono effettivamente utili. 
Fatta la preparazione, siamo passati alla burocrazia vescovile. Con due chiacchiere al vescovado di Città del Messico e con quattro testimoni, abbiamo avuto il nulla hosta per celebrare il matrimonio in chiesa in Italia. Piccolo siparietto inquietante con il segretario che mi ha intervistato: quando ha saputo che sono italiano, ha detto che conosce qualche parola nella mia lingua perché è stato a Roma per un corso, ma lì per lì ricordava solo “Esci!”…avevo davanti a me un’esorcista?
Tutto sembrava finalmente perfetto. No, non lo era. 
Molto, molto tardi mi son reso conto che il passaporto stava per scadere. Cioè, sarei arrivato in Italia, ma non sarei potuto tornare in Messico. Panico completo. Cerco info sul consolato, per sapere se me lo possono rinnovare in tempo breve, ma i tempi che chiedono sono eccessivi, con il rischio di non avere il passaporto e non poter neanche uscire dal paese. Alla fine, tento il tutto per tutto e faccio chiamare la questura dalla mia famiglia, per vedere se i tempo possono essere abbreviati. Dicono che sono necessarie dalle 2 alle 4 settimane, io ne avevo solo 3 a disposizione in Europa. Per aiutare tutto e abbreviare i tempi, pensate che ho fatto le foto tessere già in Messico per arrivare e buttarmi subito in questura!
In Italia stavolta sono venuti anche dei messicani, quindi abbiamo fatto da guida turistica per vari giorni. Il giorno prima del matrimonio dovevamo portare tutti a Venezia ma eravamo a pezzi, perciò…abbiamo tirato pacco. La mia povera mamma ha dovuto accompagnare una valanga di messicani, lei che non parla spagnolo! Alla fine sono tortati tutti, nessuno si è perso. La notte prima del matrimonio è stato il momento più dolce, mia moglie ha dedicato l’ultima mezz’ora prima di dormire a ripassare le promesse del rito e a riprovare qualche passo di salsa (obbligatoria con una messicana, chiedetelo a tutte le coppie miste). La giornata è stata bellissima, e pure il viaggio di nozze a Budapest. Al ritorno, sono anche riuscito a ritirare il passaporto, il giorno prima del viaggio per il Messico! 
Che dire? Le mille disavventure spero siano state fonte di divertimento ma soprattutto di consigli. Regole d’oro sono: 
– attenti alle traduzioni, ai corrotti, ai tempi stretti, 

– cercate di firmare sempre nella stessa maniera. 

– controllate la data di scadenza dei vostri documenti ufficiali. 
E se siete come me, idiotamente spensierati, fatelo almeno due volte!
Ah, per i lettori del blog che non sono iscritti alla pagina Facebook (Estoy Messicando), vi informo che è finalmente uscita l’intervista che Radio Kiss Kiss mi ha fatto! Per gli interessati, potete trovarla qui, al minuto 5:40 : 
http://www.kisskiss.it/ascolta-le-repliche/sermon/4066.html?layout=popup&tmpl=component
Se vi è piaciuto l’articolo, potete condividerlo con altre coppie miste, o se è la prima volta che leggete il blog, potete iscrivervi per ricevere due articoli a settimana 🙂 a presto!

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5 risposte a Come sopravvivere a un matrimonio ben riuscito – parte due

  1. sposafelice ha detto:

    Mi è piaciuto tantissimo leggere il vostro racconto, molte parti le ho trovate molto esilaranti anche se immagino che nel viverle a momenti siete stati sull’orlo di una crisi di nervi, come tutte le coppie di sposi. Ne so qualcosa anche io 😀 ed il nostro è stato un matrimonio tutto italiano ma .. gli “intoppi” li trovi comunque.
    Se vi va passate a trovarmi …

    SposaFelice WB
    http://sposafelice.wordpress.com

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  2. SweetRoocks ha detto:

    Que mala onda todas estas peripecias! pero creo que todo esto forma parte de la aventura! y lo bonito es poder contarlo!
    Yo también me case en México y fue un relajo pero no tanto como el tuyo.. mas bien… después de leerte, yo podría decir que ¨no tuve problemas¨ … Mi gordito llego a México con todos sus documentos debidamente traducidos y apostillados, al 2o día de su llegada llevamos todo al registro civil… al 7o día realizamos el matrimonio y al dia siguiente ambos viajamos a Italia. Después, mi mama nos mandó por correo el acta de matrimonio con la apostilla.. ya teniéndola en Italia, nos basto buscar una persona oficial para hacer la traducción, metimos todo al comune y todo quedo legalmente registrado en ambos países.

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