Un racconto microbusero

Ciao a tutti! Chiedo scusa per il ritardo ma come avevo già avvertito ora mi trovo in Europa per passare un po’ di tempo con la mia famiglia, riposando. Nell’ultimo articolo ho detto che per i fedeli lettori ci sarebbe stata una sorpresa, ed eccola qui: invece dell’articolo, vi invio un breve racconto che ho scritto e ambientato nella Città del Messico che conosco, si chiama “Il microbusero”, lo tenevo da parte da qualche mese. Per la prima volta sperimento con prosa, quindi si accetta qualsiasi commento o critica! Appena avrò la possibilità di riprendere il mio ritmo normale di vita e lavoro riprenderanno pure gli articoli nei classici giorni lunedì e giovedì. Spero che questa sorpresa vi piaccia e “ci leggiamo” presto!

El microbusero – Tolfo, Denis

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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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3 risposte a Un racconto microbusero

  1. Darío ha detto:

    Oddio, ma perché???

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  2. laura ha detto:

    Woooaaaooo, nada tan cercano a la realidad, lamentablemente la vida es así, un día sin más todo puede cambiar, gran narrativa, te pude reconocer en el codo que no quiso pagar 6 pesos jajajaja, no me creas 😁 la verdad es que me conmovió mucho y me puso a reflexionar en la difícil tarea de salir a delante en un medio tan hostil como son las calles, sin importar el país; el peligro y la muerte están demasiado cerca, y uno ni lo sospecha… Como bien se dice: Uno pone, Dios dispone, llega el diablo y lo descompone!
    Saludos y felicidades de nuevo por compartir tu relato.

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