Café de olla, Starbucks e cappuccino dopo pranzo: il caffè in Messico

  

Il caffè è uno dei prodotti più rinomati nel paese. Perché? Perché, nonostante sia originario della penisola arabica, il caffè ha trovato dei microclimi ottimi in questa terra. Le regioni più prospere per questo prodotto sono lo stato di Veracruz il Chiapas e Oaxaca, e proprio da queste regioni arrivano i tipi di caffè messicani più famosi. 
Che tipi di caffè si bevono di più? L’americano, fondamentalmente. Per i pochi italiani che non lo conoscono, l’americano è quel brodo dolce che ti servono in tazza enorme. Diciamo un espresso diluito in mezzo litro d’acqua calda. Quel che sta parlando ora è il Denis italiano che ancora è ben nascosto dentro di me. Ora mi rendo conto che mentre uno fa colazione, un americano va benissimo perché ti scalda se fa freddo, cosa che le due gocce di espresso riescono a fare difficilmente. 
Il secondo tipo di caffè più bevuto è il cappuccino. Ma lo bevono dopo pranzo. Io insisto ogni volta che arriviamo al capitolo 4 del libro di grammatica, che parla di bar e caffè. “Ragazzi, evitate di bere un cappuccino dopo pranzo o dopo cena se siete accompagnati da un italiano, sennò vi sputerà in un occhio (giustamente)” 

Il fatto è che qui il cappuccino si considera come una conclusione normale per un pranzo o una cena se si è al ristorante, senza pensare che magari state per dare l’ennesimo pugno allo stomaco dopo un pasto già abbondante. 
D’altra parte, i messicani hanno anche un ritmo differente per consumarlo. Noi normalmente chiediamo un dolce, e poi concludiamo il caffè. Loro chiedono dolce e caffè contemporaneamente, per accompagnarlo. Me ne sono reso conto quando mia moglie per la prima volta è andata in Italia. La mia famiglia le dava una fetta di dolce, e lei per mangiarla aspettava che arrivasse il caffè. Dieci minuti dopo. Che cariiiiiinaaaaa…
Esiste espresso nei bar messicani? Certamente! Ma non se ne rispetta il concetto. L’idea di chiedere un espresso è di farvi arrivare qualcosa rapidamente. Ma nei bar fighetti può arrivarvi anche dopo dieci minuti, snaturandone quindi il nome.
Grandissimo successo hanno in Messico gli Starbucks. Questa catena di caffè statunitensi sono alla moda, e non esiste persona “in” o figa che possa definirsi tale senza passeggiare col proprio beverone di Starbucks in mano. L’offerta è ampia: dall’espresso all’americano, dal cappuccino al caffellatte, poi una serie di cacche al caffè supercaloriche, come i frappuccini, cioè frappé di cappuccini e altre mescolanze di acqua, gelato, creme, caramello, panna montata. Puoi scegliere in che maniera suicidarti di zuccheri, loro ce l’hanno. Oltre ad un’ampia offerta di bibite, hanno anche qualche bestemmia grammaticale che etichetta vari tipi di panini. Comincio proprio da questo: il panini. Qui, un po’ di pane con ripieno di affettati e formaggio, si chiama “un panini”. Lo ascolto e vorrei spaccare la testa a chi lo chiede. Vuoi un panino un po’ differente? Chiedi un piadini. Non scherzo. UN PIADINI. Maschile, singolare. Mi fa venire l’orticaria. Passiamo ai liquidi? Potete chiedere un Mocha. E voi vi chiederete: come diavolo lo pronuncio? Infatti, questa parola dovrebbe simulare la parola moca, moka. Ma ha l’h. Quindi, la prima volta che l’ho letta, ho chiesto: “una…Mocha? [pronunciando mocia, come si dovrebbe leggere cha in spagnolo]” il barista mi fa un sorriso di sufficienza e mi corregge, “una moca, ok”. Ma imbecille, a che diavolo serve quella H? E ti permetti pure di sorridermi? Passiamo ad altro. Fra le offerte troverete un Latte. Cos’è? Un caffellatte. Non sapete quanto casino abbia causato questa stupidaggine ai miei studenti. Che al capitolo 8 si ritrovano con il lessico del supermercato, scoprendo che latte non ha niente a che vedere con il mezzo litro che ti serve Starbucks.

Starbucks usa termini pseudo italiani per dare un’aria di raffinatezza al proprio locale. Effettivamente, i loro locali sono sempre strapieni. Chi mi conosce bene, magari sta pensando “E tu, mona, che sputi nel piatto dove mangi?” Effettivamente, mi permetto di criticare questo locale per le sue scelte di offerta e presentazione, ma devo pure lavorarci. Più o meno due volte a settimana do lezione dentro degli Starbucks, perché gli studenti lo amano come luogo, mi permette di stare seduto e ha il Wi-Fi compreso nel prezzo. A forza di andarci ho già guadagnato la tessera oro di cliente privilegiato. Potrei benissimo passare per un cagone, se non fosse che ordino sempre e solo il caffè base, quello che costa meno di tutti (1,1 €) e chiedo pure il refill, cioè di riempirlo di nuovo, per “rubare” il più possibile al bar. Altro che cagone, sono un morto di fame con tessera oro! A parte quando mi regalano la bibita gratuita ogni 15 consumazioni, lì prendo il mostro più grande che si possa ordinare. Con panna montata, grazie. 

  
Voglio finire con un caffè al 100% messicano, el café de olla. La sua traduzione significa caffè di pentola. È un caffè che si prepara in un recipiente di terracotta, in questo si versano la polvere del caffè, l’acqua, la cannella e il piloncillo. Quest’ultimo è una forma di zucchero non raffinato, che si incontra nella sua forma grezza in coni color marrone, che ti danno una gran voglia di morderli. A dar il gusto a questa bevanda calda sono appunto i suoi ingredienti, oltre al fatto che vengono scaldati nella terracotta, che in qualche modo ne modifica il sapore. Il café de olla è buonissimo, scalda davvero ed è una gran forma di concludere un pranzo abbondante, senza uscire dalla tradizione messicana. Altro particolare, la sua presentazione: normalmente viene infatti servito in tazze dalla forma caratteristica, che si chiamano jarros, con decorazioni carine e anch’esse locali. 

  
Se passate per questa terra, non perdete l’occasione di provarlo.

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9 risposte a Café de olla, Starbucks e cappuccino dopo pranzo: il caffè in Messico

  1. giuliacalli ha detto:

    Che cariiino il cafe de olla, mi piacerebbe provarlo! Io sono una fan del caffè “americano” – non mi piace chiamarlo così preferisco l’aggettivo lungo – fatto in casa con la moka. Lo Starbuck lo ripudio, e applaudo alla tua tecnica da morto di fame con tessera oro 😀

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  2. claintheclouds ha detto:

    Mi piacciono un sacco quelle tazze! Me le porti quando torni??! 🙏

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  3. SweetRoocks ha detto:

    Yo quiero ese mantel ;))))

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