“Mi cadi ciccione”, “vado scorreggia”: modismos, modi di dire in Messico!


Ciao a tutti! Oggi vorrei cominciare un mega-tema, un articolo che, esattamente come il dizionario chilango, l’articolo sui piropos e gli strafalcioni degli studenti, verrà aggiornato periodicamente aggiungendo delle nuove informazioni. Questo perché tutto quello che scrivo non ha mai l’illusione di essere completo, ma il tentativo è di farlo crescere fino a diventare un buon punto di riferimento per una conoscenza basica, anche se parziale. Quindi, parleremo di… Rullo di tamburi: modismos! Cioè, modi di dire.Ogni lingua sviluppa centinaia, migliaia di modi di dire, che cambiano nel tempo e nello spazio, quindi ciò che presento ora può esser valido solo per il Messico del QUI E ORA. Ho scelto di metterli in ordine alfabetico, così se un giorno qualcuno di voi cercasse una frase specifica, magari la potrebbe trovare con la parola con cui comincia!

Un fenomeno tipico messicano è la deformazione di alcune frasi tipiche o frasi utilizzatissime. Esempio: invece di dire sì, dicono simon. Invece di nos vemos, cioè ci vediamo, dicono nos vidrios, cioè ci vetri. Inoltre se la persona che parla è particolarmente nena (checca) invece di dire sì può dire sipi. STO PARLANDO A TE, CONSORTE.

Chiedo a tutti voi che state leggendo, miniere viventi di esperienze e conoscenze, di aiutarmi se ricordate altre espressioni simpatiche e che ritenete utili da poter aggiungere. E a voi che lo leggete per la prima volta, consiglio di rileggerlo più avanti per vedere quali espressioni nuove sono state aggiunte! Alla fine, se scrivo questo è per divertirvi, e la maniera migliore per aiutarmi è condividere questo articolo con gli altri italo-messicani che conoscete, per renderlo sempre più completo e spassoso.

Ecco quindi cominciare questa umile lista di modi di dire.

Achichincle: aiutante. Deriva da un termine nahuatl, “quello che ciuccia acqua”, la persona che lavorava nelle sorgenti acquee sotterranee.

A huevo!: a fuerza, per forza, proprio per quello, perfetto.

Ay guey!: disappunto e/o sorpresa, tipo Merda!

Ando de solapa: vado solo

Ando (bien) pedo: letteralmente “vado scorreggia”, sono ubriaco

Asotó la res: ha sbattuto il manzo, è caduta una persona

Bailango: balli

Cagado (es): divertente. Se si dice es muy cagado, significa una persona molto divertente, non uno che non ha potuto resistere ad un attacco di diarrea

Chupar faros: fumare faros, le sigarette antiche messicane che si offrivano anche ai condannati a morte, quindi andare a morire

Clarines: claro que sí, certamente

Comemos un jocho: mangiamo hot dog

Dar un aventón: dare uno strappo, un passaggio

Echar la hueva: tirare “l’uovo”, poltrire

Echar los perros: tirare i cani (!!!), sedurre

Estirar la pata:stirare la zampa, morire

Hermanos de leche: fratelli di latte, due uomini che sono stati con la stessa donna (in momenti differenti, porci che leggete!)

La cagò: l’ha cagata, ha sbagliato

La dueña de mis quincenas: la regina dei miei stipendi, mia moglie

Le bajé la chava: le ho portato giù la ragazza, le ho rubato la ragazza

Le cayó el veinte: gli/le è caduto il venti, si è reso/a conto. Mia moglie dice che un’origine potrebbe essere dai risparmi. Tempo fa le monete da venti centesimi di peso avevano più valore. Quando i bambini le mettevano nel porcellino, se ne sentiva il suono. Quindi, cade l’idea o l’intuizione come cade la monetina. Jr aggiunge che: “si origina a quei tempi quando i telefoni pubblici funzionavano con monete. Le moneta usata era un ‘Veinte’. Quando il ‘veinte’ cadeva, il telefono funzionava. Cosi, il tefefono diventa una metafora della mente; e ‘caer el veinte’, in capire qualcosa”

Le dio el avión: gli ha dato l’aereo, non ha seguito il suo consiglio anche se ha finto di ascoltarlo

Lo que pasa es que: NIENTE. Non significa assolutamente NIENTE. La traduzione sarebbe Quel che succede è che, ma si usa come introduzione a qualsiasi frase. È un’appendice inutile. Per esempio: perché sei arrivato tardi? Lo que pasa es que perdí el bus. Non facevi prima a dirmi che hai perso l’autobus direttamente? Grrr.

Me cae gordo: letteralmente mi cade ciccione, significa mi sta antipatico

Me cayeron (…): sono caduti, mi sono arrivati in casa all’improvviso

Me cachó: mi ha beccato

Me dió atole con el dedo: mi ha dato atole con il dito, mi ha dato o detto il minimo possibile per soddisfarmi, niente di più.

Me encajó el diente: mi ha spinto il dente, mi ha chiesto più soldi del dovuto

Me estoy picando los ojos: mi sto pungendo gli occhi, non sto facendo niente

Me mandó a la tiznada/ a la chingada/ a la fregada: mi ha mandato a cagare.

Me quedé sin un quinto: sono rimasto senza soldi

Me tomó el pelo: mi ha preso per i capelli, mi ha preso in giro

Me vale queso/madre/verga: non me ne frega (le parole sono in ordine crescente di volgarità)

Me vio la cara: mi ha visto la faccia, mi ha preso in giro

Mi carnal/carnala: mio fratello/sorella

Mi compa/carnal/cuate: il mio amico

Mi chancluda/vieja: quella che va con sandali, la vecchia: la mia ragazza

No friegues/chingues: non disturbare

No manches/mames: non è vero, incredibile, porca vacca

No me chupo el dedo: non mi ciuccio il dito, non ti credo

Nos cayó el chahuiztle: ci è caduto il chahuiztle, una malattia del mais. Come dire ci è caduta la peronospora. Significa ci hanno scoperto, mentre stavamo per fare qualcosa di male

Nos cayó la chota: è arrivata la polizia

No seas babas/baboso/menso/sonso/tonto: non essere tonto

No me bajó: non è sceso, non ho avuto mestruazioni

Nos tomamos una chela/cerbatana: ci prendiamo una birra

No tuvo abuela: letteralmente non ha avuto nonna, non ha avuto considerazione, si è comportato male

Partir la madre/cara: rompere la madre/faccia, spaccare il muso

Que poca (madre) come No tuvo abuela

Regarla bien gacho: far qualcosa molto male

Se está tragando camotes: sta ingurgitando camotes, non presta attenzione, non si rende conto della situazione

Sepa la bola!: lo sapesse il mucchio, chi lo sa!

Simon: sì

Su/tu casa: ATTENZIONE. Se un messicano dice “ci vediamo in casa tua”, può significare che la festa è…in casa sua. La modestia o il galateo ha creato questa forma di umiltà, nata dall’espressione Mi casa es tu casa. Se un tal Juan ti dice che vi troverete a casa tua,…devi andare a casa di Juan. Che è come se fosse tua. Se hai dei dubbi puoi puntare il dito verso di te e verso di lui e chiedere “mi casa o…mi casa?” Dopo questo delirio probabilmente riuscirete a chiarirvi dicendo l’indirizzo.

Subir a mi nave: salire alla nave, alla mia macchina

Te cae: ti cade, è vero?

Te invito a mi canton: ti invito a casa mia

Te rifaste: letteralmente sarebbe ti sei messo in vendita, ma significa hai fatto davvero bene qualcosa

Tomamos unos pulmones: ci prendiamo dei polmoni, dei pulque (vedi articolo)

Ya estufa: ya está, c’è già, è già arrivata/o, ecco qui, ci siamo.

Ya me/te cargo el payaso: mi ha caricato il pagliaccio, mi/ti andrà molto male

Ya valió madre: gia è valso madre, è andato/a male

Voy al mandado: vado al mercato

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21 risposte a “Mi cadi ciccione”, “vado scorreggia”: modismos, modi di dire in Messico!

  1. SweetRoocks ha detto:

    “Chale!” – Devo proporti questa parola… Se sapessi come tradurla però! 😦

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  2. claintheclouds ha detto:

    Tirare i cani è tipo il modo di dire (veneto credo) “lanciare salmoni”. Ricordi?

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  3. Jacopo ha detto:

    Propongo “valer madre/ ya valió madre”, “chupar/chupó faros” “se lo cargó el payaso”.

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    • merkaura ha detto:

      Chupar faros non la conosco! :-O che significa??

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      • Jacopo ha detto:

        i Faros sono delle sigarette, molto note un tempo ed oggi quasi scomparse, piuttosto economiche (non hanno neppure il filtro..), la leggenda dice che erano le sigarette preferite dei condannati alla fucilazione durante la rivoluzione/guerra cristera, quindi “chupar Faros” o chupar el último faro è diventato sinonimo di (estar a punto de) estirar la pata.

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  4. Marina Navarro ha detto:

    ehehehheh molto divertente, ma vorrei corregerti un po’, hai scritto ” no me bajo” è necessario mettere un accento sull’ultima O “no me bajó” et voilà, cambia completmente il significato Mi piacerebbe leggere un’articolo sulla parolla “Chingar” mi sembra davvero interesante. Grazie mille. Marina Navarro

    Date: Sun, 26 Jul 2015 22:37:42 +0000 To: grandvolauvent@hotmail.com

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  5. Lucia ha detto:

    Ho notato:
    Chanchuda – mai sentito, di solito Chancluda ( quella che usa i sandali = chanclas)
    Te caí ( ti sono caduto, questa penso sia per ti sono piombato, cioè sono arrivato da te oppure ti ho presso facendo qualcosa )
    Te Cae (ti è caduto, cioè = hai capito)
    Te invito a mi Castor – penso sia sbagliato, si usa “mi Canton”
    Saluti dal D.F bellissimo post!

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  6. Jacopo ha detto:

    Tra le piú belle: “Me hace lo que el viento a Juárez!”

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  7. Elena ha detto:

    “Voltear la tortillas”: “Girare la frittata”, “Cambiare le carte in tavola”, ed altri sinonimi! 😉
    “Intentó voltear la tortillas”.

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  8. Jr ha detto:

    Credo che l’origine dell’espressione ‘Le cayó el veinte’ si origina a quei tempi quando i telefoni pubblici funzionavano con monete.
    Le moneta usata era un ‘Veinte’.
    Quando il ‘veinte’ cadeva, il telefono funzionava.
    Cosi, il tefefono diventa una metafora della mente; e ‘caer el veinte’, in capire qualcosa.

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  9. Pingback: Chico, chafa, naco, güey: le origini di alcuni “messicanismi” | Estoy Messicando!

  10. Jesus Salas ha detto:

    Alò Denis prima di tutto mi scusso se il mio Italiano è un pò incomprensibile, io sono Messicano ma mi piace troppo l’Italiano, avvito al nord del Messico (Chihuahua) e qua nel nord noi usiamo espressioni diverse a quelle de l’usate por los chilangos, ti lascio un Link con le espresioni usate qua, qualche dubbi mi puoi preguntare, saluti, magnifico Blog!!

    http://www.enlapuntadelalengua.com.mx/2013/09/voces-y-expresiones-del-estado-de.html?m=0

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    • merkaura ha detto:

      Wow! Grazie Jesus per la lista che mi hai passato e grazie per i complimenti per il blog! Si vede proprio che ogni regione messicana ha il proprio lessico, fa parte della ricchezza della diversità 😀

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