Il collega pennuto / El colega emplumado

Ya llegó mi sobrinita, “È arrivata la mia nipotina”, mormora il poliziotto a bassa voce, mentre si alza la sbarra del parcheggio ed entro. Ultimamente mi accoglie con frasi di questo tipo, mettendo in dubbio la mia mascolinità. Mia moglie ha trasformato la macchina in un altare di Hello Kitty. Forse è questa la ragione del bullismo.Vado verso la receptionist D. per chiedere una sala in cui devo dare la lezione fra mezz’ora. È una ragazza simpatica che è pure studentessa di italiano basico. Chiedo la sala 4 e mi dice che c’è un problema: “Hay un ave bebé en la sala” 

“Como??” Le chiedo. Cerco di interpretare, perché in Messico i suoni b e v sono uguali. Subito penso alla parola abeja, cioè ape, e l’idea di dare la lezione con uno sciame…brrrrr. Poi ricordo che ave è sinonimo di pájaro, cioè uccello. Un uccellino, quindi.

Mi dice che è entrato, era ferito e l’hanno tenuto lì fino a quel momento. Le chiedo se esiste qualche associazione per la protezione degli uccelli, risulta che no. La LIPU esiste in Messico ma è un’impresa di autobus.

Arriviamo alla sala, apre una scatola, e NON C’È! 

Panico. Cominciamo a cercare in giro per la sala, sotto le sedie e la tavola, poi lo vediamo, seduto su una poltrona osservandoci con superiorità. 

D. riesce a riprenderlo e lo rimette in scatola. Allora lei e la collega decidono di cambiarmi la sala, ma poi cambiano sala all’esimio collega pajarito, e lo nascondono nella sala 8, io resto nella 4. Mi metto a leggere e nel frattempo alzo gli occhi, la sala ha vetrate e posso vedere chi arriva e chi cammina di fronte alla 8 che ha le luci spente. All’improvviso…el cóndor pasa. Bueno, non è un condor, è la signora delle pulizie. Ma in questa situazione, fa la parte del condor. Apre le sale e comincia a pulire l’interno. Torno da D. e chiedo se hanno avvisato anche la signora delle pulizie dell’ospite. Comincia a correre, quindi la risposta risulta no. Alla fine, arrivano gli studenti e riesco a lavorare. 

Verso sera, per Whatsup chiedo aggiornamenti riguardo all’uccellino. Risulta che l’hanno liberato perché già poteva volare. Alla prossima, carnal!

  

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