#dadoveblogghi

Voglio partecipare ad un’iniziativa simpatica, che ho conosciuto leggendo altri blog! L’autrice del blog Mondovagando (http://blog.zingarate.com/mondovagando/) sta iniziando la mappatura dei vari autori di blog di viaggio, perciò mi è venuta la voglia di presentarmi in questa iniziativa, dove devo descrivere in poche parole il posto in cui vivo. Quindi…mi chiamo Denis, ho quasi trenta anni, e vivo molto felicemente a Città del Messico con mia moglie, lei sì messicana. Dopo aver passato i primi 26 anni di vita in un paesino della campagna veneta, ho fatto il saltone per amore e per cercare maggior fortuna nel lavoro. Ho trovato entrambi! (Che culo, direbbe qualcuno).

Che dire di Città del Messico? È una metropoli di enormi contrasti, chiunque ci arrivi può trovarci qualcosa di fantastico e qualcosa di orribile. Ami la storia? Puoi trovare reperti precolombiani e siti archeologici celebri in tutto il mondo, come Teotihuacan o il Templo Mayor, nel “mero” cuore della città.  

 Ami di più la cultura “confezionata”? È la città con più musei al mondo, tutti economicissimi (per i criteri europei), e di ogni tipo e gusto. Ami la natura e/o i boschi? Città del Messico ha a breve distanza (20-30 minuti) boschi di tipo europeo e collinari, o deserti nel più classico stile western, con cactus (in realtà nopales) e distese  piane. Ami mangiare cose nuove e viaggiare con il palato? La cucina messicana è qualcosa di straordinario, che va ben oltre il “tutto è piccante”.  

  

 Inoltre, è interessante provare il cibo cinese o giapponese che si vende in Messico perché è differente da quello presentato in Italia. Vuoi vivere la notte (non il mio caso 😀 )? Città del Messico possiede cinema con sale 4D, che offrono un’esperienza di immersione totale nella pellicola, con spruzzi d’acqua, folate di vento, movimenti delle potrone e emissioni di odori dipendendo dalla scena del film. Sono anche numerose le zone per la movida, con discoteche e bar. Se vuoi ubriacarti in maniera esotica, a parte il tequila puoi provare il mezcal, il tepache (un alcolico fatto dall’ananas) e il pulque per dire di aver assaggiato davvero il Messico. Vuoi mangiare “cose strane” per poter poi stupire i tuoi amici, al ritorno dal viaggio? Puoi farti un taco di grilli o di larve di formica, o puoi ingozzarti mangiando 10-15 tacos al pastor raccontando poi le acrobazie fatte dal taquero. Vuoi vedere come ci si sente in un paese che ha approvato i matrimoni gay e che formalmente protegge ogni identità sessuale? Fatti un giro per la zona rosa, il quartiere gay di Città del Messico. Vuoi muoverti a basso prezzo? Usa il metro (28 centesimi di euro) o i numerosissimi taxi e autobus, in folcloristici viaggi-avventura!  

 O ritrovati intasato nel traffico nella più grande metropoli al mondo (anche questa è una cosa che si può raccontare al ritorno :-D)

Ma come ho detto, i contrasti sono profondi. Da un lato puoi trovare il centro commerciale più grande dell’America Latina (Santa Fe) dall’altra puoi vedere interi quartieri in completo degrado urbanistico e economico. Da un lato puoi godere degli ultimi ritrovati e uscite della cinematografia, dall’altro puoi esplorare bancarelle completamente sicure di musica e film pirata, in piena luce del sole e accettate dalla polizia. Se da un lato vedi coppie gay e lesbiche baciarsi in luoghi pubblici, dall’altro sei consapevole di essere in un paese profondamente machista e con un tasso di femminicidio che è il più alto del mondo (Estado de México, dati 2014). Da un lato puoi passeggiare per quartieri che ti sembrerebbero da favola (Coyoacan) o che non avrebbero niente da invidiare alle capitali europee più gettonate, dall’altra devi sapere che alcuni quartieri sono completamente off-limits e che a volte non devi preoccuparti solo della microcriminalità, ma anche della polizia. Dopo esserti ingozzato nei numerosi ristoranti e taquerias, puoi uscire e vedere quanta povertà si infiltra in questa capitale che cerca di mostrarsi al mondo per il nucleo tecnologico e di sviluppo che realmente è, mentre tenta di sopravvivere all’enorme contrasto con i problemi del paese. Piuttosto che risolverli, li rende ancor più marcati realizzando qui nel centro una sorta di utopia che sarebbe impossibile ampliare per tutti i cittadini della Repubblica Messicana.

Grazie Lucia per l’opportunità! 🙂  

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3 risposte a #dadoveblogghi

  1. Pingback: #dadoveblogghi? | Viaggi&Foto around the world

  2. Lucia ha detto:

    Ciao, grazie per aver partecipato a #dadoveblogghi
    Online mappa ed elenco aggiornati!
    http://blog.zingarate.com/mondovagando/dadoveblogghi-elenco/

    Liked by 1 persona

  3. Pingback: #dadoveblogghi? - Mondovagando

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