La quinceañera!

Per la prima volta scrivo con una cruda (sbornia). Stavolta voglio parlare della festa per la quinceañera, è da tanto tempo che volevo realizzare questo articolo ma dato che ero stato invitato alla festa della figlia della cugina di mia moglie, volevo avere informazioni di prima mano! Scrivo ora, mentre ho ancora ricordi freschi, anche se con la fiatella da dopo-festa.

Cos’è una festa di quinceañera? È a tutti gli effetti un rito di passaggio. Ogni civiltà in ogni tempo ha sviluppato riti che segnano la fine e l’inizio di un periodo biologico, nascita, morte, matrimonio, passaggio all’età adulta. A volte il passaggio coincideva con la guerra, nel senso che il giovane che partiva veniva considerato uomo se tornava vivo. Il rito di passaggio nel mondo femminile non è sempre obbligatorio, dato che le mestruazioni sono di per sé una maniera fisiologica per rendere pubblico un cambiamento. Infatti, in alcune società africane e dell’Asia minore, i ragazzini (maschi) vengono circoncisi, proprio per farli sanguinare più o meno a tredici anni, come le loro sorelle. Per chi conosce un po’ di religione, anche il Bar Mitzva e il Bat Mitzva ebraico si celebra appunto al tredicesimo compleanno. Ecco quindi che l’adolescenza con tutte le sue trasformazioni diventa un’occasione per celebrare l’avanzamento della vita.
Detto questo, in Messico questa festa dei XV anni ha una forza enorme. Il rito prevede normalmente che la ragazzina riunisca gli invitati per alcune preghiere, per poi passare ad un salone o in uno spazio ampio dove comincia la festa, che comprende il ballo (valz, cioè valzer) con il padre, poi con il padrino, poi con tutti gli uomini importanti della famiglia, il regalo del suo ultimo balocco per bambina (in genere un peluche enorme) e poi il degenerare della festa, con buona parte della gente ubriaca di felicità (e di tequila). Dipendendo dalla ricchezza della famiglia, la festa si può effettuare dalla strada fino a saloni super-chic (e spesso super kitsch). Dato che gli invitati sono familiari e amici, questo a volte dà origine a episodi spiacevoli, come lotte fra bande rivali di ragazzini. Se cercate su YouTube potrete vedere varie lotte fra pandillas(appunto bande) che devastano il locale o il ristorante costoso. L’idea è quindi pensare bene chi si invita!!
Ieri sono stato invitato alla festa di una ragazzina della famiglia, e sono grato dell’invito, è stato molto bello. Il tutto è cominciato a Chimalhuacan, nell’Edomex. Ci siamo ritrovati in una chiesetta piccola. Già questo mi ha sorpreso perché mi avevano parlato di 150-200 persone ma la chiesa era davvero di dimensioni ridotte, poi ho visto che si riempiva solo per la metà, nel senso che quasi tutti gli invitati hanno saltato la parte religiosa. Mi dice mio cognato che questo succede sempre, anche per un matrimonio quasi nessuno va alla messa, la maggior parte della gente viene direttamente al ristorante. Quando mio cognato ha potuto assistere al mio matrimonio, è rimasto sorpreso vedendo che la gente del ristorante era la stessa che era venuta a messa!
Mi han detto che sono quasi sempre delle preghiere prima della festa della XV, ma stavolta è stata una messa vera e propria. A dirla tutta, mi sembrava un matrimonio per una persona. La ragazzina era vestita di verde e nero, colore che ha scelto per tutta la festa, dagli inviti al dolce, ed è arrivata all’altare dove la aspettavano tre sedie, una per lei e le altre per i genitori. Letteralmente, tipo matrimonio! Dopo la celebrazione siamo andati in un salone di feste che era…ecco…chiccoso. Mia moglie sarebbe impazzita lì, è fanatica del rosa!Ma io non sono mia moglie!
  
  
Dopo un’ora nel giardino, siamo entrati  e abbiamo cominciare ad aspettare che arrivasse la gente perché potesse cominciare la cena. Verso le sette, avviene la presentazione della ragazzina, scendendo da una scalinata tipo principessa, con il padre al braccio, facendo il giro del salone mostrandola a tutti. Mi sembrava un po’ spettacolo di charreria! Chiedo scusa per il paragone poco rispettoso.
  
Dopo della presentazione sono seguite altre due ore di attesa, mentre il salone si riempiva molto lentamente. Ma ad un certo punto, La Luce: i camerieri hanno cominciato a distribuire Jose Cuervo in tutte le tavole (per i profani, è un tequila) e all’improvviso mi sono reso conto che c’era musica dal vivo, luci e suoni! Uooooah!
Andando in bagno ho anche scoperto che c’erano tre specchi alle pareti, il che vi permette di fare una pisciata coreografica. Sinceramente, certe angolazioni preferivo risparmiarmele!
  
Verso le 9 finalmente è cominciata la cena, intervallata da spettacoli e balli. Le coppie scendevano nello spazio centrale per ballare. Ad un certo punto (probabilmente per il quinto tequila) avevo cominciato anch’io ad aver voglia di ballare! Mia moglie però non c’era alla festa, mio cognato mi ha offerto una delle sue cugine ma non ce l’avrei fatta, già di mio sono timido ed è tantissimo se riesco a ballare con mia moglie, figurarsi con un’altra (a parte che ballare con altre è immorale e fedifrago 😀 ridete, messicani).
Verso le dieci e mezza è arrivato un plotone di pseudo-Bieber e ho improvvisamente ricordato che ero alla festa di una quindicenne. Gli p-B erano sei ragazzi mori vestiti in maniera androgina (appunto tipo Bieber). Va ben tutto, ma non basterebbe neppure un ettolitro di tequila per rendermi piacevole degli efebi in calzamaglia con ciuffo all’insù. Sembravano un incrocio fra i folletti di Babbo Natale e il sogno proibito di Cristiano Malgioglio. 
Dopo i balletti degli p-B, è avvenuta l’incoronazione della ragazzina con una tiara da principessa, la consegna del peluche enorme, l’ultimo regalo da bambina, e poi l’inizio dello spettacolo vero e proprio. Come in ogni XV di cui mi avevano parlato, la ragazzina con il corpo di ballo dei folletti-Malgiogli aveva preparato una serie di coreografie su musica pop e rock. Lo chiamavano valz, anche se del valzer non aveva più niente, molto probabilmente è rimasto questo nome per la fase di ballo. Il tutto serve appunto per mostrare a tutti i presenti che quella che avevano davanti non era più una bambina, ma farla circondare da ragazzetti in calzamaglia che si strusciano e la sollevano mi sembra eccessivo! Durante il corso prematrimoniale, uno dei medici che ci ha fatto da preparatore o da relatore ci ha detto il significato vero della XVera: “Qui c’è mia figlia, già è matura, prendetevela!” 
Alla fine, a parte i messaggi subliminali o più o meno nascosti, è una bella festa, molto importante per la maggior parte delle ragazzine. So che ultimamente si può sostituire questa festa con un viaggio con le amiche, soprattutto verso l’Europa e principalmente a Vienna. Il che mi ha fatto pensare: l’unica cosa che conoscevo io di questo tipo era il Ballo delle debuttanti che si svolge appunto a Vienna per presentare le giovani nobili quando raggiungono l’età del matrimonio, uno sfarzo completamente inutile che si svolge ancora ai giorni nostri. E ho fatto 2+2: il valz, la destinazione Vienna, la presentazione della ragazzina…vuoi vedere che la XVera ha origini austriache?! È come diavolo ha fatto a raggiungere mi México querido? Sorpresone! Il buon vecchio puttaniere, l’imperatore Massimiliano d’Asburgo! Quando l’austriaco governava il M essico probabilmente è avvenuto il contagio culturale e l’inizio del rito. Ora, se troverò prove a favore di questa mia teoria ve lo dirò!
Conclusione: se fra una ventina d’anni un’eventuale mia figlia mi chiedesse di organizzarle una festa di quindici anni? Probabilmente se fosse terca (cocciuta) come mia moglie, gliela organizzerei felicemente. Alla fine è una splendida maniera per festeggiare un periodo difficile, è una maniera costosa con cui un padre può dire alla figlia di essere orgoglioso di lei. 
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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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5 risposte a La quinceañera!

  1. Jacopo ha detto:

    Sfortunatamente per lavoro ho esperienza in XV años, si l’origine della festa sta proprio nel ballo delle debuttanti, poi debitamente “tropicalizzato” (con abiti degni del carnevale de New Orleans), la messa é quasi obbligatoria (mai viste solo le preghiere) anche perché l’evento, almeno per le ragazze, praticamente prende il posto della cresima, ho assistito a messe per XV años nella cattedrale di Toluca..
    Il vals, o quello che é, in genere avviene all’entrata della ragazza, poi inizia la festa e la ragazza corre a preparasi per la coreografia con i “chambelanes”, teoricamente amici o parenti, ma in mancanza possono essere affittati dei chambelanes professionisti (ne ho in mente uno che devo aver visto almeno in 5 o 6 eventi), questa esanza deve esser stata importata dagli USA, vedi sweet sixteen, temi comuni sono grease, balli moderni e fantasma dell’opera, poi ci sono l’orsetto gigante, come ben dici, e mi sembra un altro paio di riti dipendendo dal livello di ñera della quinceañera, il discorso imbarazzante/strappalacrime di padre, nonno etc. e la slide delle foto della festeggiata, dai primi giorni fino alle ultime ore. Poi molta pachanga, con tanto di fidanzaltini presenti ma saggiamente occultati agli occhi, ed al cuore, del padre.
    Detto questo ci sono almeno due tipi di quinceañera: la ñera (o quinceañera de pueblo/barrio/provincia) che rispetta alla lettera tutti i passi di cui sopra, pure il salón altamente naco/bomboniera, tra lo stile all pink e il versailles con influenze tepiteñe (come si dice, entre más corriente…), e la quinceañera cool, quella che dopo la messa, punto in comune per le due, passa alla disco, debitamente riservata per l’evento, o al ristorante chiccoso, senza traje da XV años ma con abito da sera piú o meno elegante, balla col padre ed il nonno e magari si concede pure una coreografia, ma limitandosi al ballo moderno/jazz, in certi casi si sorbiscono pure la carrellata di foto cursi da bambina e con le amiguis, magari dell’ultima vacanza assieme sulle piste da sci di Aspen (nel primo caso, o nel piú estremo del primo asso, le foto potrebbero essere dell’ultima gita a Xochimilco o Acapulco viejo, senza togliere nulla a Xochimilco).
    Penso sia quasi tutto.

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