Mi scappa la pipì! (O “del uno”)

Oggi toccherò un tema “sensibile”, perché riservato a una sfera che per tutte le culture umane è considerata intima, cioè il CESSO e affini. Voi direte “Ma sei un mona, tutti fanno la pipì, non sprecare il fiato”, altri diranno “va’ a lavorare e fatti una famiglia, imigrato disgrasià” e entrambi avranno ragione, ma ho notato differenze nei bagni e nella “cultura dell’apparato digerente”. Vediamole, e poi ditemi se non avevo ragione! Unica avvertenza, non leggetelo vicino ai pasti.

CHE FARNE DELLA CARTA? Sembra una boiata di domanda, ma non lo è. In italia, la carta igienica si butta nella tazza, non in Messico! Qui a lato di ogni gabinetto c’è un cestino che serve proprio a quello, la carta va gettata là. Mia moglie dice che è perché le tubature cittadine sono troppo strette quindi il rischio di intasi è alto. Se non è abbastanza chiaro, te lo scrivono con un cartello. Magari agli italiani appena arrivati potrebbe dare un po’ di nausea andare in una casa estranea e vedere il cestino pieno di carta usata, ma ci si abitua, e sinceramente io preferisco avere questa vista che intasare il bagno di qualcun altro! Poi, quando esci con che sorrisone gli annunci il misfatto? Ricordo quando son tornato a casa in Italia nel settembre del 2013, e appena sceso dall’aereo sono andato nel bagno dell’aeroporto. Cercando dove buttare la carta, non trovavo il cestino di fianco. Il pensiero è stato “Dio mio, devo uscire con la carta in mano!”

BIDÈ: In Messico non esiste il bidè. Vuoi “rinfrescarti”? Ti fai la doccia completa, non essere pigro!!

DEL 1 O DEL 2? Qui se ti vogliono chiedere se devi fare pipì o pupù ti chiedono esattamente così: del 1 (pipì) o del 2 (caca)? E voi direste, che impiccioni, o in che diavolo di discorso potrebbe capitare una domanda del genere. No, come sempre una tradizione nasce da una necessità. L’ho capito a mie spese: un giorno ero in un’impresa dove stavo dando lezioni, e mentre mi avviavo verso il bagno sono stato fermato da una delle guardie che sta all’entrata. Mi ha detto che se devo fare “del 1” nessun problema, ma se è “del 2” meglio di no, perché lo scarico non funzionava. Ho sorriso come un ebete e ho fatto segno di sì con la testa, poi sono entrato al bagno e ho fatto “esegesi del testo sacro”. Ultima nota: se volete dire cacca in modo elegante, si dice “popis”.

images (1)

IL MOSTRO. Devo parlare di una cosa terrorizzante per i messicani. Ogni messicano che è venuto in Italia ha dovuto lottare contro ogni istinto che gli gridava di stare in pericolo, e di scappare il più in fretta possibile. La turca. Questo bagno, frequentissimo in tutti i luoghi pubblici perché estremamente igienico e facilissimo da lavare, è un vero e proprio incubo per i non europei. Non sapete gli sguardi persi nel vuoto e sofferenti di mia moglie e di altre amiche che sono venute in Italia quando han trovato in un bar o in un ristorante ESSA, la turca. In realtà, pensateci bene: potete fare una “sentadilla” (l’esercizio fisico in cui ci si abbassa e ci si rialza) senza cadere indietro? E ALLORA!!! non potete cadere nella latrina, tranquilli! Se proprio avete terrore, entrate in due e uno tiene le mani dell’altro sul ciglio del baratro, ma sul serio non è necessario. Una ragazza che è andata a trovare il moroso in Italia, ha pensato bene di fotografare la turca e commentare a tutti su Facebook la sua scoperta. Ha raccontato che per essere sicura ha dovuto aggrapparsi ai tubi per non cadere. […] Capite? ERA AL CONTRARIO!! Quindi, per ogni evenienza: quando vi accovacciate, dovete avere di fronte a voi la porta. Se vi aggrappate ai tubi significa che lo state facendo male.

ZACATE. Questo strumento di tortura si può trovare in alcune docce del Messico. Cos’è? si tratta di un prodotto vegetale estremamente ruvido, che strofinandoselo sulla pelle permette di togliere lo strato superficiale di pelle morta, o di scorticarti vivo se insisti un po’. Mia suocera dice che è di origine azteca, e io le credo! Considerando che ammettevano come rito propiziatorio per le divinità passarsi una rama spinosa per il prepuzio, non vedo perché non potrebbero farsi la doccia usando questa pianta come spugna! In realtà, il suo utilizzo frequente ne riduce il potere “esfoliante” quindi col tempo diventa sempre meno doloroso.

loofah

Che dire. Paese che vai, bagno che trovi.

Immagini da: http://www.tizianacremesini.it/mi-scappa-la-pipi-speciale-gatti/, http://www.nopongasquimicaentupiel.com/tiendagea/?page_id=3&category=11, http://www.jeja.it/2011/06/cose-turche/

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Civiltà e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Mi scappa la pipì! (O “del uno”)

  1. Darío ha detto:

    Ha ha ha! Anche per me la prima volta de “la 1 o la 2” è stato piuttosto imbarazzante e ilare. Mi trovavo ad un mega raduno de Pastoral Juvenil Misionera , fai conto un palazzetto dello sport straboccante di 10-15 mila giovani cattolici super entusiasti (io accompagnavo i giovani della mia parrocchia) e quindi la fila per il bagno era bella lunga anche per i maschi. Faccio la fila, arriva il mio turno e l’omino alla porta mi fa la fatidica domanda, per darmi o meno la carta e indicarmi dove andare. Io lo guardo con un sorriso un po’ ebete ma lui insiste, allora capisco che mi sta proprio chiedendo qualcosa e pretende una mia risposta. Io mi guardo un po’ intorno e intanto tutti cominciavano a sghignazzare e prendermi palesemente in giro, con l’omino piegato in due che non sapeva più cosa fare. Alla fine ho bofonchiato un “No gracias” e sono corso in bagno prima di farmela addosso… la 1 ovviamente!

    Liked by 1 persona

  2. consuelomurgia ha detto:

    Troppo forte quest’articolo! Mi ha fatto ripensare alle esperienze imbarazzanti che ho avuto con i bagni messicani per colpa del mio essere restia a non gettare la carta igienica nel water (non volevo lasciare la carta usata in bella mostra nel cestino e tantomeno schizzarmi con l’acqua del WC), nonostante gli avvertimenti di mio marito che poi è dovuto intervenire per “sbloccare” la situazione!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...