La “Intervención francesa” 

La Francia invade il Messico, il Presidente con tutto il governo fugge dalla capitale, e viene piantato come Imperatore un austriaco. No, non è fantascienza, è già successo. Imessicani sicuramente lo sapranno, ma per chi non lo sa, il Messico ha avuto un imperatore, Asburgo, austriaco e per di più GÜERO. Come è stato possibile? Con questo articolo voglio cominciare una sezione di storia, perché il Messico ha tantissimi episodi incredibili nella propria storia. Cominciamo con: che diavolo ci facevano i francesi qui? Napoleone III, all’epoca governante in Francia, aveva pensato bene di invadere il Messico per tre ragioni:
 
1) Il governo messicano aveva contratto debiti con le potenze europee e il Presidente Benito Juarez aveva annunciato la sospensione dei pagamenti 
2) Al governo del Messico c’era l’Anticristo. Così infatti veniva visto Juarez! Liberale, aveva nazionalizzato i beni della chiesa nel 1859 (cioè aveva tolto il boccone di bocca al Santo Padre), istituito il matrimonio civile e la libertà religiosa. Diciamo che il Papa era “leggermente alterato”. Per di più era indio. Faceva proprio di tutto per fare incazzare, eh?
3) I francesi volevano evitare che il Messico finisse sotto l’influenza inglese o del Nord America. Il Messico doveva rimanere latino!! Se doveva essere dominato, meglio se da qualcuno che lo comprenda e condivida lo stesso spirito. E chi più latino dei…francesi. (Ma stiamo scherzando?)
 
Così, nel 1862 truppe da Spagna Inghilterra e Francia partono per il Messico. Poco dopo, le prime due si ritirano mentre la Francia decide di procedere con la conquista. Trovarono più difficoltà del previsto, infatti mentre si stavano avvicinando alla capitale, ci fu una grande resistenza nella città di Puebla. Il 5 maggio (5 de Mayo) l’esercito messicano e la popolazione civile di Puebla riescono a vincere l’esercito imperiale di Napoleone III. Ha così origine una festa, appunto il 5 de Mayo. Italiani: il 5 de Mayo NON È LA FESTA PIÙ IMPORTANTE DEL MESSICO. Questa idea ci deriva dai film “gringos”. Il fatto è che negli Stati Uniti c’è una comunità fiorente di poblani(emigrati dalla città di Puebla), quindi la festa principale della città è diventata festa che unisce tutti i messicani negli Stati Uniti. Il 5 de Mayo a Città del Messico non si vedono festeggiamenti! Ne parlo apertamente qui.
 
Tornando al discorso: i poblani rallentarono la conquista, ma non poterono evitarla, difatti con un secondo attacco la città venne presa e subito dopo la stessa capitale Città del Messico. Fu così che si insediò al potere Massimiliano Ferdinando d’Asburgo, Imperatore del Messico e Gran P_ttaniere. Questo è un personaggio così particolare che si merita un articolo tutto per sé.
 
I francesi rimasero in Messico fino al 1867, quando le galliche chiappette si stringevano per un imminente attacco dei tedeschi (all’epoca si chiamavano prussiani) a casina bella. 
Voglio fare notare come in questo caso la storia del Messico e quella italiana corrono parallele: l’imperatore Napoleone III che decise l’invasione del Messico è lo stesso regnante a cui Cavour “prestò” la propria formosa e disponibile cugina per conviverlo ad aiutare l’Italia nelle guerre contro l’Austria (se a scuola eravate bravi bambini, queste le ricordate come guerre d’indipendenza italiane. Altrimenti, capre!!). Quando poi i tedeschi cominciarono a stare col fiato sul collo ai francesi, questi ultimi si son ritirati dal Messico permettendo a Juarez di riprendere il potere e facendo finire male il “povero” biondone asburgico. Ma sarà proprio il ritiro delle truppe francesi DA ROMA, nel 1871, a permettere agli italiani di conquistare la città e trasformare Roma in capitale d’Italia (per le capre, la prima capitale d’Italia fu Torino, poi Firenze, solo alla fine Roma). Quindi, come italiano e come mezzo messicano, due volte dico: DANKE, tedeschi! Il Papa non era tanto contento che gli togliessero la città, ma come potete leggere da questo articolo, questo non era un periodo rosa confetto per il Santo Padre. No?
Han lasciato qualcosa i francesi in Messico? Sì! Parliamo della cucina: la mania di mettere la panna da cucina SU TUTTO, tipo che non esiste pasta senza panna. Spaghetti hanno per definizione panna. Garnachas, tacos dorados, hanno panna. Questa “cremosità” messicana la dobbiamo ai francesi. Anche alcuni pani, come il “cuernito”, che non è nient’altro che il croissant, ma in versione salata!
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Perfino il chile en nogada deve qualcosa ai francesi, cioè quella cremina di noci che lo copre (questo piatto lo spiegherò in un altro articolo).
Ma ora arrivo a un punto dolente: il nome mariachi deriva dal francese mariage, che significa matrimonio. Infatti i francesi avevano visto che queste bande suonavano per i matrimoni e così li chiamavano. Normalmente incontro tante resistenze da parte dei messicani perché non vogliono che un’istituzione messicana al 100% abbia un nome di origine straniera. Ma il fatto che l’origine del nome non sia spagnola o nahuatl, nulla toglie all’originalità di questi artisti. Ci sono altre teorie, tipo che mariachi derivi da “Maria”, ma son tutte abbastanza deboli. 
Un’altra traccia francese sono gli Champs-Élisées messicani, cioè Paseo de la Reforma. Fu costruito per ordine di Ferdinando, ma decorato “alla francese” da Porfirio Diaz, un vero maniaco di architettura e cultura francese.
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Che dire? Nonostante la guerra, anche i francesi hanno lasciato una parte che fa del Messico il posto splendido che possiamo ammirare (e mangiare!).
 

 

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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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8 risposte a La “Intervención francesa” 

  1. Darío ha detto:

    Se posso… In questo articolo parli di Ferdinando e nel seguente, di Massimiliano. Per aver studiato qualcosa anche io (cosi mi risparmio la “capra” :-), so che si tratta della stessa persona: Ferdinando Massimiliano d’Asburgo (noto però come Massimiliano). Forse dovresti precisare meglio la cosa, perché ai più disattenti potrebbero sembrare due persone diverse.

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  2. Elena ha detto:

    Da MANGIARE SOPRATTUTTO!!!!

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