Ruggiti del Distrito

Questa volta voglio creare un articolo multimediale su alcuni tra i suoni più tipici di Città del Messico, le autentiche colonne sonore che ci colpiscono in strada (e in casa, facendoci correre per i tamales!). Ad ogni suono corrisponde un video che vi consiglio di aprire per poter vivere o rivivere l’esperienza.

Cominciamo con la regina. LEI:
Questo strazio mi ha sorpreso da subito. Non capivo perché o dove stessero torturando a questa…ragazza? Non riuscivo neppure a intendere il testo. Poi, dopo mesi e mesi di timpani malandati, ho capito: Si comprano materassi, lavatrici, frigo, forni, microonde…è un furgone o carretta che passa a raccogliere tutte le cose vecchie e le compra a prezzi bassissimi, ritirandole. Quando io ero in Italia ho lavorato per 4 anni in un gruppo di volontariato, l’Operazione Mato Grosso, e uno dei lavori che facevamo era anche raccogliere metalli o fare sgomberi per guadagnare soldi per le missioni. Mi viene in mente che se cercassi di farlo qui, la “lobby della Llorona” mi romperebbe le gambe!
Ecco invece un lavoro dal sapore antico, l’arrotino:
Qui si chiama Afilador de cuchillos. In Italia mi sembra si usasse il registratore con “Donne, è arrivato l’arrotino”, mentre qui il signore passa fischiando in maniera così caratteristica. In genere cammina portandosi a mano la bicicletta, che diventa poi base per affilare coltelli e forbici.
Anche i macchinoni e i furgoni non scherzano in quanto a rumoristi. Quando si fa marcia indietro, perché usare il noiosissimo bip bip per segnalare che si sta muovendo il mezzo? Molto meglio una spassosa lambada, per allietare anche le operazioni più banali!
Ma ora passiamo al settore alimentare! Se vi capita di sentire un treno fischiare a Città del Messico, non è un treno, è il venditore di camotes e platano.
Vedrete uno spettacolo particolare, un signore infatti spinge un forno su ruote! Il forno serve per cuocere e mantenere sempre caldi “plátanos y camotes”. Sono praticamente banane e un tipo di tubero che si chiama camote, che somiglia tanto alle patate americane, quelle dolci. Tra l’altro, notare l’idiozia nel dire “patate americane”. Grazie al cazzo, tutte le patate sono americane! Tornando al discorso, banane e camotes vengono cucinati con piloncillo, cioè un derivato dello zucchero di canna che normalmente si vende in forma di coni marroni. Immaginatevi melassa solida. Insomma, banane e camotes vengono cotti dentro al forno insieme a piloncillo, e quando chiedi un piatto ti offre anche lechera cioè latte condensato. Buonissimo!
Più modesto ma pur sempre importante il venditore di pan dulce. Normalmente percorre tutta la città con un triciclo munito di un cestone, pieno di una ventina di tipi di pane dolce differente. Usa una trombetta per richiamare l’attenzione, non sono riuscito a trovare un audio, quindi se qualcuno dei lettori mi vuole aiutare, Vi ringrazio e Vi voglio bbbbbene!
Ma arriviamo al PEZZO FORTE:

 

(Foto da http://eldeforma.com/tag/tamales-calientitos/)
Il mitico venditore di tamales oaxaqueños!! Sono dei fagottini di mais di vari gusti, poi incartati in foglie. I tamales normali si incartano con una foglia di mais, quelli di stile Oaxaca sono quadrati e incartati con una foglia, di banano mi sembra. Sono squisiti, e una decina di volte mi è capitato di sentirlo e correre al portone, rimanendo per cinque minuti con le orecchie dritte, non capendo se si stava avvicinando o allontanando e da quale parte. Acustica bastarda! Dei tamales ho scritto differenti articoli, sul prodotto, sui tamales come metafora della vita. Ho trovato un video bellissimo che riassume la mia reazione al sentire il richiamo dei tamales:
Pensate che la frase è talmente ben conosciuta che l’hanno usata per un gioco durante i mondiali di calcio in Brasile. Un giornalista messicano individuava i messicani presenti in Brasile e li premiava se completavano una frase. Alla frase “HAY TAMALES OAXAQUEÑOS” tutti han risposto “TAMALES CALIENTITOS”.
Messicani di terra, di cielo e di mare: se avete altre registrazioni tipiche che ho dimenticato o se trovate la registrazione del vendedor de pan, vi ringrazio e vi nominerò per il contributo!!
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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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4 risposte a Ruggiti del Distrito

  1. clacla ha detto:

    Non consiglio di leggere/ascoltare questo articolo “di prima mattina” (ore 9,30) 😀 Fortissimo, Den! Il video di Harry è la ciliegina sulla torta!!!

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  2. rita ha detto:

    bellissimo questo con i suoni, sembra di essere là, spero tanto di sentirli veramente più avanti!

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  3. Darío ha detto:

    Grazie per avermi riportato in Messico per qualche minuto… E il video del principe Harry è fantastico! 😀

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  4. Pingback: A un anno di distanza…i suoni del Messico urbano | Estoy Messicando!

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