Qui gioielli, là occhiali, più avanti computer, e sulla destra documenti falsi

 

Oggi voglio cominciare una nuova rubrica, che descriverà alcuni luoghi particolari della città e dei suoi dintorni!

Cominciamo con il centro, logicamente. Non partirò però descrivendo la Catedral o il Palacio Nacional, troppo scontato. Andrò sul curioso, i quartieri commerciali che si sono creati come bolle in pieno centro cittadino. Ogni area si è quasi specializzata in una sola categoria di prodotto.

 

Esempio: non potete uscire dal metro Allende o percorrere Calle Madero con gli occhiali, perché verrete assaliti da eserciti di volantinanti. Ci sono infatti centinaia di negozi di ottica e oftalmologia, quando vedono una persona occhialuta, la percepiscono subito come potenziale cliente, quindi attaccano. I più “gentili” lasciano il braccio teso con il biglietto, e tu con il tuo incedere altero muoverai il braccio come fosse un girello. I più disgraziati troveranno un pertugio dove lasciarti il volantino, e tu camminando lo perderai o lo lascerai cadere inevitabilmente. Quando ho dovuto cambiare le lenti, due mesi fa, sono stato al metro Allende ed effettivamente i prezzi sono incredibili. Per cambiare entrambe le lenti mi han chiesto 20 € opzione normale, 40 € opzione figa. Per una volta, ho scelto la “chida”.

 

Un’altra zona fantastica è quella dell’oro. Il Messico estrae oro e argento (soprattutto argento) perciò il prezzo già di suo è abbastanza basso, ma in pieno centro ci sono interi QUARTIERI DI OREFICERIE. Decine e decine di negozi che vendono gioielli. Come possono sopravvivere alla concorrenza? Con prezzi bassissimi e varietà enorme. Ho tastato con mano quando cercavo l’anello di fidanzamento. Avevo qualche risparmio, e sono andato in una gioielleria del centro commerciale, i messicani che leggono sicuramente conosceranno il nome: Bizzarro. Sì, si chiama proprio così, sempre col tentativo riuscito di sembrare esotica, usano un nome straniero. Bè, risulta che i risparmi che avevo erano ridicolmente bassi. C’era un solo anello che potevo comprare, ho chiesto alla commessa di vederlo, e lei me l’ha passato sorridendo. Ho distrattamente chiesto se quell’anello poteva andare bene come anello di fidanzamento, e ha reagito come se avessi pisciato sulla tomba dei suoi antenati: no, no, NO. Sono scappato. La settimana successiva sono andato al Zocalo, cioè la piazza centrale di Città del Messico, e ho provato nelle gioiellerie che si affacciano al puro cuore del paese: incredibile, i prezzi erano molto più accessibili e ho potuto comprare un anello degno del gioiellino che è mia moglie.

 

Altra zona particolare è Plaza de la computación. È una zona interamente dedicata ai prodotti dell’elettronica o dell’informatica. Una volta che si era rotto il cavo del pc, siamo passati per due negozi di elettronica a chiedere un ricambio, e nada, uno ci ha addirittura tenuto il cavo per due mesi, senza risultati, non trovava un equivalente. Allora siamo andati personalmente alla Plaza, mi sembra si trovi fuori del metro San Juan de Letran. Cinque minuti e avevamo in mano il cavo. I prezzi sono incredibilmente bassi, grazie soprattutto all’illegalità. Tutto è senza IVA e se la vuoi te la chiedono e te la aggiungono al prezzo. Alcuna merce può provenire da camion di prodotti elettronici rubati, e se c’è un telefonino ultimo modello in offertissima, probabilmente è frutto di un furto. Devi stare attento anche alle tue cose quando entri. Un amico di mia moglie, particolarmente ingenuo (o mona, che dir si voglia), è entrato baldanzoso in Plaza de la Computación. Nel corridoio ha chiesto ad un ragazzo se gli trovata una “mica”, uno di quegli adesivi che si mettono nello schermo del cellulare per proteggerlo. Il ragazzo se ne è andato col cellulare per cercare la mica corretta per quel modello… e non è più tornato.

Ultimo punto incredibile del centro di cui parlerò oggi, Plaza Santo Domingo. Se sei messicano e stai leggendo, sicuramente stai sorridendo. Questo punto è specializzato nella produzione di documenti falsi. Patenti, lauree, certificati di nascita, morte o matrimonio, quel che vuoi. La facciata ufficiale sono alcune stamperie, dove si possono far stampare libretti di assegni o cose del genere, mentre la facciata non ufficiale ha un giro d’affari molto più grande. In realtà, per quel che mi han detto, questa Plaza serve soprattutto per “oliare” i meccanismi del terribile e odioso mondo burocratico. Esempio: uomo originario di uno stato esterno alla capitale, che ha perso il certificato di matrimonio di cui ha bisogno e non vuole rifare tutto il viaggio fino al suo Stato (a volte 15 ore di viaggio in bus, sola andata). Va a Plaza Santo Domingo e rivive il magico momento dell’unione amorosa. Altro esempio: donna che va a iscrivere il figlio alla scuola. Il figlio è nato in ottobre, e la scuola informa che i nati fino a settembre saranno in quella data classe, se è nato in ottobre finirà in quella dell’anno successivo. Soluzione: va a Plaza Santo Domingo e lo partorisce in agosto. Ah, se andate alla Plaza non dimenticate di provare le Quecas che ci sono lì, cioè le quesadillas. Sono ottime e le riconoscerete perché è un posto “informale”, con la salsa dentro un secchio attaccato al muro con un chiodo e una fila enorme di persone.

 

Ecco quindi che la zona centrale della città riconferma una verità che ho imparato in questo paese: “En México, todo se puede”, nel bene o nel male. L’arte di arrangiarsi e sopravvivere è, appunto, un’Arte.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Luoghi unici e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...