Il popolo sotterraneo

Il numero di persone che lavorano in nero dentro il metro di Città del Messico si calcola attorno alle tremila unità. Sono molto caratteristici e differenti fra di loro, più o meno molesti! Ecco un umile elenco dei possibili incontri ravvicinati che possono avvenire nei treni:
– Bocinero: decisamente il più fastidioso, questo ragazzo porta sulle spalle, come uno zaino, un’enorme cassa, e con un lettore cd spara a volume terribile dei dischi pirata che vende per 10 pesos, 56 centesimi di Euro. Quando sei seduto alle 6 di mattina nel vagone del metro e la cassa ti bombarda con “Lo mejor de la música norteña” facendoti sanguinare tutti gli orifizi contemporaneamente, la giornata comincia in maniera elettrizzante
– Venditore generico: offre caramelle, gomme da masticare, taglia unghie, biscotti, dolci, figurine, album da colorare, figurine 3D, manuale di matematica di 20 pagine(???), codice penale messicano(non è uno scherzo), pacchetti di fazzoletti, accendini, bottoni, ago e filo, laser, penne, matite, lucida labbra, ombretto, arachidi, salatini, gadget di stagione che possono essere un albero di Natale che si illumina in maniera stroboscopica o un fantasmino durante halloween che agonizza cercando di fare una risata malefica, ricettari di zuppe o di succhi, pettine, spazzolino e dentifricio in comoda confezione da viaggio, porta documenti, marsupi, martelli, cacciavite, e l’unica cosa che ho trovato fantastica, 2000 opere di letteratura universale al prezzo di 1,10 euro, in un cd!
– Profeta (molto raro, vale 10 punti), un uomo che legge passaggi della Bibbia e libere interpretazioni personali, cercando di salvare l’anima ai passeggeri, e se magari gli passi qualche spicciolo per continuare l’opera di evangelizzazione, meglio ancora.
– Mendicante con o senza bambini, con o senza bastone da ciechi, con o senza riproduttore e microfono che gli permette di cantare orribilmente, con o senza un falso tumore attaccato alla pancia con lo scotch
– Fachiro, un personaggio inquietante con una borsa di schegge di terracotta e vetri rotti che lascia per terra, e con una capriola si smalta sopra o sbatte la fronte e i gomiti in quell’accozzaglia di cose taglienti, poi pieno di ferite e cicatrici passa per tutto il vagone chiedendo soldi per lo spettacolo.
– Studenti di filosofia che fanno teatro improvvisato(???) insultando i presenti e disturbando tutti, per “far ragionare il popolo”
– Studenti di filosofia che vendono incensi
– Studenti di filosofia che incitano alla lettura vendendo copie pirata e ridotte di opere enormi, tipo I Miserabili riassunti in 30 pagine
– Studenti di filosofia che offrono la copia gratuita del giornale comunistoide che autoproducono, poi se però vuoi tenertelo e dargli qualcosa per finanziarli molto meglio.
– Prestigiatori e poeti, liberamente intercambiabili.
Questo popolo ti allieta le giornate e provvede alle tue improvvise voglie di bagigi, e casomai trovassi un’unghia leggermente cresciuta ti salvano la giornata.

Scherzi a parte, sono persone che cercano di guadagnarsi qualche moneta senza diventare criminali, sono la risposta informale, illegale e in nero a un’esigenza concreta di sopravvivere, non sono un pericolo né violenti, molto meglio centinaia di loro che anche solo un ladro.

(Immagine tratta da internet)

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Informazioni su merkaura

Sono un ragazzo dell’85 della campagna vicentina che la vita ha catapultato in una metropoli antropofaga. Ho una laurea in Storia e una laurea Magistrale in Scienze delle Religioni. Mi guadagno da vivere a Città del Messico dando lezioni di italiano, francese e spagnolo a messicani e stranieri che abitano in Messico, per scuole, imprese o privati. Vivo in una casa in collina, tranquilla e circondata da un bosco miracolosamente salvatosi dall’espansione cittadina. Sono sposato con una messicana e abbiamo due cani a cui parlo in dialetto. Amo mangiare, bere, viaggiare, leggere, scrivere, infatti da quasi 3 anni amministro un blog in cui scrivo ogni settimana descrivendo questo paese, https://messicando.wordpress.com/. Odio le attività adrenaliniche, guidare e non mi interessa lo sport in generale. Unica eccezione delle lunghissime camminate, di 5 o 6 ore in ambiente urbano o in campagna. Sono una persona timida ma quando do lezioni indosso una maschera spigliata e molto più divertente. Se avete bisogno di informazioni su questo paese o volete spettegolare un po’, scrivetemi pure!
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2 risposte a Il popolo sotterraneo

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